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Giovedì 14 aprile 2016 - 17:07

Bp, gli azionisti bocciano i compensi del ceo Bob Dudley

La compagnia ha perso 6,5 mld, al manager remunerazione +20%
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Roma, 14 apr. (askanews) – Con quasi il 60% gli azionisti di Bp hanno bocciato il report sulle remunerazioni e in aprticolare i compensi dell’amministratore delegato Bob Dudley che ha visto aumentare l’anno scorso i guadagni di circa il 20% nonostante la compagnia petrolifera abbia accusato una perdita record da 6,5 miliardi di dollari.

Dudley nel 2015, sulla base del bilancio di Bp, ha percepito compensi complessivi per 19,6 milioni di dollari rispetto ai 16,4 milioni dell’anno precedente. L’incremento è stato determinato dall’aumento di valore degli accantonamenti pensionistici per 6,5 milioni di dollar rispetto ai 3 milioni del 2014.

Anche il numero due di Bp, Brian Gilvary, ha visto lievitare i compensi 2015 a 5 milioni di dollari contro i 3,6 milioni dell’anno precedente.

Nel documento sulle remunerazioni del management, Bp indica che a causa del basso livello dei prezzi del petrolio per il 2016 non è previsto un aumento della componente fissa della retribuzione del ceo e del cfo.

Non è la prima volta che gli azionisti bocciano la politica di remunerazione delle società britanniche. Per le società della City infatti il documento sulla remunerazione viene sottoposto a votazione specifica e non nell’ambito dell’approvazione del bilancio della società. Tuttavia il voto sui compensi non è vincolante. Lo stesso avviene anche in paesi come Germania e Olanda. In sostanza la bocciatura da parte degli azuionisti non comporta una decurtazione dei compensi degli executive.

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