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Giovedì 14 aprile 2016 - 16:17

Borsa, Nomisma: 2015 buona annata per le blue chips italiane

Al netto delle società pretrolifere
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Roma, 14 apr. (askanews) – Per le 40 blue chips dell’Ftse Mib, il 2015 è stato un ottimo anno con ricavi complessivi per 606,5 miliardi e utili per 10,5 miliardi. Nomisma analizza i risultati delle maggiori compagnie quotate a Piazza Affari, spiegando che i ricavi aggregati segnano ad onor del vero un lieve calo (-1,3%) rispetto all’anno fiscale precedente, con un andamento inferiore alla crescita seppure anemica dell’economia italiana. Tuttavia, al netto dei risultati delle tre società legate al settore petrolifero, Eni, Saipem e Tenaris, il cui fatturato è diminuito del 24,8%, la performance è molto incoraggiante. I ricavi complessivi del totale non-oil sono infatti cresciuti del 4%, attestandosi a 520,9 miliardi di euro.

Nel dettaglio sono cresciuti più del 25% i ricavi di Yoox Net-a-Porter, Anima Holding, Azimut, Banca MPS e Moncler (nell’ordine), più del 10% quelli di Fca, Luxottica, Banca Mediolanum e STMicroelectronics. Dall’altro lato, oltre alle società oil-dependent, hanno registrato una contrazione del volume d’affari UnipolSai, Unipol, Telecom, CNH Industrial, A2A, Ubi Banca, Unicredit, Enel Green Power[2] ed Enel (negli ultimi tre casi le variazioni sono state inferiori al punto percentuale).

In crescita anche l’Ebitda (+9,1%), sempre una volta scontato il tracollo del settore petrolifero e affini (-36,4%) e con tassi di variazione sostenuti: tra le società industriali, spiccano le performance di Moncler (+28,8%), Prysmian (+22,4%), Campari (+21,3%) Finmeccanica (18,9%) e Luxottica (+18,8%) – anche se la best-in-class è decisamente Yoox Net-a-Porter con +47,5%. Fortissimo miglioramento del risultato di gestione operativa per il settore bancario (+38,6%) e finanziario in generale (+30,8%), il cui peso all’interno dell’indice principale di Piazza Affari in termini di capitalizzazione, lo ricordiamo, è piuttosto rilevante.(segue)

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