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Mercoledì 13 aprile 2016 - 16:19

Fs, prime aperture dei sindacati a ingresso Anas nel gruppo

Fit Cisl: "può essere una buona mossa e creare molto sviluppo"
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Roma, 13 apr. (askanews) – L’ipotesi di un’ingresso di Anas nel perimetro delle Fs riscuote i primi consensi nel panorama sindacale. Mentre la Filt Cgil e la Uilt preferiscono al momento non commentare, il segretario generale della Fit Cisl, Giovanni Luciano, interpellato da askanews giudica l’operazione “una buona mossa”.

“Ingegneristicamente – spiega Luciano – la costruzione di una strada e quella di una ferrovia fino a un certo punto sono la stessa cosa. La differenza avviene quando si mette il manto dell’asfalto oppure la massicciata e l’armamento ferroviario, quindi le traversine e le rotaie”.

“Penso che l’ingresso di Anas nel perimetro del gruppo Fs – aggiunge – possa essere una buona mossa, perché si creerebbe una realtà ingegneristica del settore dei trasporti di grande interesse e che può fare molte sinergie e molto sviluppo”.

“Soprattutto, ed è la cosa che mi affascina di più e per la quale sono a favore di questa opzione – conclude il segretario generale della Fit Cisl -, si toglierebbe finalmente Anas dal segmento della pubblica amministrazione. Perché non si può immaginare di risolvere il problema dell’emergenza della viabilità italiana continuando con i metodi e i vincoli che può avere un’azienda del pubblico impiego”.

Negli ambienti delle altre sigle sindacali, invece, prevale la cautela e si fa notare che già da un mese è stato chiesto al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, un incontro sul futuro dell’Anas alla luce della riforma Madia sulla P.A., ma nell’ambito del quale potrebbe entrare anche un chiarimento sul dossier Fs.

Intanto dopo le prime indiscrezioni sul progetto e le conferma arrivate la scora settimana dal capo di gabinetto del ministero del Tesoro, Fabrizio Pagani, ieri anche il ministro dei Trasporti Delrio ha confermato l’ipotesi allo studio, spiegando che alla base c’è l’idea di avere una grande azienda delle infrastrutture. A conferma poi dell’importanza che il dossier sta assumendo agli occhi del Governo, sempre ieri, il vice ministro per l’Economia, Enrico Zanetti, ha affermato che dell’operazione se ne sta occupando direttamente il gabinetto del ministro Padoan.

Sulla struttura dell’operazione si sa ancora poco anche perché il Governo prima di definire qualsiasi percorso attende la definizione del Piano industriale delle Fs e la risoluzione di alcuni aspetti tecnici da parte dell’Anas. Indiscrezioni di stampa circolate nelle settimane scorse indicano anche la possibilità di dar vita a una società delle reti infrastrutturali tipo Terna, mettendo insieme Rfi e Anas, ma resta ancora da capire come ciò si collegherebbe al progetto di quotazione dell’azienda ferroviaria tenendo presente che l’ad delle Fs, Renato Mazzoncini, si è più volte espresso in maniera contraria alla possibilità di un’uscita di Rfi dal perimetro del gruppo. Il progetto ha maggior senso se visto in un’ottica, peraltro già prefigurata dallo stesso Mazzoncini, di dar vita a un grande operatore della mobilità e delle infrastrutture a tutto tondo.

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