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Mercoledì 6 aprile 2016 - 18:14

Dl banche è legge, ok a garanzia Stato sofferenze e riforma Bcc

Le misure con le modifiche della Camera: da way out a anatocismo
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Roma, 6 apr. (askanews) – Il decreto banche diventa legge. Il Senato, con un voto di fiducia, ha approvato in via definitiva il provvedimento che contiene la riforma del credito cooperativo e la garanzia statale sui crediti in sofferenza degli istituti, il cosiddetto Gacs, su cui il mercato già mostra i “primi segnali incoraggianti”, ha affermato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. L’ok è arrivato con 171 sì, 105 no e 1 astenuto. A favore si sono espressi Pd, Ap, verdiniani, gruppo per le autonomie e parte di Gal. Contro: M5s, Cor, Lega, Sel e Fi.

Il decreto scadeva il 15 aprile ma l’esecutivo ha stretto i tempi arrivando al traguardo della conversione in legge dieci giorni prima della scadenza. D’altronde, il provvedimento è stato modificato solo alla Camera dove già si era capita l’intenzione del governo di non far toccare palla al Senato, tanto che senatori sia di maggioranza che di opposizione avevano protestato, senza successo; mentre, ai vertici di Montecitorio sul provvedimento, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, era stato invitato qualche senatore di maggioranza.

L’urgenza delle misure è stata rivendicata dal viceministro all’Economia, Enrico Morando, il quale, in sede di replica in Senato, ha ricordato la “lunga” gestazione, compresa la trattativa con l’Europa. Nel merito, Morando ha sostenuto che alleggerendo le banche dai crediti in sofferenza si “riduce il credit crunch” e si “rilancia l’economia”. Quanto alla riforma delle Bcc, il viceministro si è detto convinto che la strada maestra sarà quella della “più ampia aggregazione” in uno o più gruppi bancari cooperativi perché l’eventuale via d’uscita potrà riguardare “poche” di loro. A Montecitorio è stata anche approvata la norma Salva-Raiffeisen: le Bcc della provincia di Bolzano potranno costituire un gruppo autonomo.

Sulla riforma delle Bcc ha espresso soddisfazione Federcasse secondo cui il decreto rispecchia quasi del tutto l’autoriforma proposta dal sistema delle banche di credito cooperativo e apre “una nuova fase per il sistema della cooperazione mutualistica di credito”.

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