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Mercoledì 16 marzo 2016 - 13:02

Trasporti, progetto Ue Pacas per gestire al meglio traffico aereo

Nato nell'ambito di Sesar e coordinato da Università di Trento
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Roma, 16 mar. (askanews) – Sviluppare una piattaforma software per la gestione partecipativa del traffico aereo per mettere gli operatori in grado di anticipare i problemi che potrebbero derivare nel proprio settore da modifiche effettuate in altri, con zero rischi e zero costi aggiuntivi.

Questo l’obiettivo del progetto europeo Pacas, che rientra nell’ambito di SESAR (Single European Sky ATM Research) – la linea d’azione lanciata dall’Unione europea per dare vita nell’arco dei prossimi 30 anni ad un sistema di trasporto aereo più fluido e sicuro – e che è finanziato per un milione di euro nell’ambito di Horizon 2020.

A coordinare il progetto di durata biennale, è l’Università di Trento, in prima fila con il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione e con il Dipartimento di Economia e Management, impegnata con gli altri partner internazionali del consorzio: il centro di ricerca norvegese Stiftelsen SINTEF, l’Università di Utrecht (Olanda) e il partner industriale Deep Blue Srl.

Ogni anno nel mondo oltre 1,6 miliardi di persone prendono l’aereo aspettandosi di viaggiare in piena sicurezza, in modo economico, senza ritardi né cancellazioni, con soste in aeroporti moderni e funzionali, dotati di tutti i confort. Con oltre 10 miliardi di voli all’anno (che si stima in aumento a 16,9 nel 2030) accontentare i viaggiatori è una sfida per chi gestisce il traffico aereo: un meccanismo complesso che ha le sue basi negli aeroporti. Soltanto in Europa ce ne sono 425 e danno lavoro a oltre 58mila addetti (Eurocontrol annual Report 2014). C’è chi si occupa di sicurezza, chi è impegnato nella riduzione dei costi di gestione, chi gestisce la logistica, chi si preoccupa di migliorare l’efficienza e il confort. Ma perché gli aeroporti funzionino alla perfezione – sottolinea l’Ateneo – è necessario che tutte le attività che al loro interno si svolgono, siano tra loro coordinate e armonizzate. Ogni minimo cambiamento – come l’introduzione di una corsia preferenziale o di una nuova segnaletica o una modifica in una procedura d’imbarco – può impattare su altri processi causando ritardi, costi aggiuntivi o rischi per la sicurezza.

Tenere un aeroporto sotto controllo oggi è possibile e gli strumenti informatici sono i principali alleati. Ma il motore principale è la partecipazione. Proprio con questa convinzione è nato il progetto europeo Pacas (Participatory Architectural Change Management in ATM Systems) – che sarà presentato domani al Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale – con l’obiettivo di costruire un sistema informatico partecipativo in grado di supportare il miglioramento gestionale del traffico aereo degli aeroporti.

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