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Giovedì 10 marzo 2016 - 20:20

Confindustria, corsa a due. Vacchi e Boccia al rush finale

Regina e Bonometti si ritirano. Il 31 il voto
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Roma, 10 mar. (askanews) – E’ corsa a due per la presidenza diConfindustria. Restano in pista il bolognese Alberto Vacchi,numero uno dell’Ima, e il salernitano Vincenzo Boccia, a.d. diArti Grafiche Boccia. Gli altri due candidati, Aurelio Regina eMarco Bonometti, dopo il colloquio con i saggi al termine delleconsultazioni, hanno abbandonato la competizione. Solo Vacchi eBoccia possono infatti contare su quel 20% di consensiassembleari necessari, secondo le nuove regole introdotte dallariforma Pesenti, ad essere portati in Consiglio. Prossima tappasarà, il 17 marzo, la presentazione del programma davanti ai 198membri del Consiglio generale chiamati a designare il successoredi Squinzi il 31 marzo.

Regina ha già fatto sapere la volontà di appoggiare Vacchi. Non è scontato però che gli industriali del Lazio che lo appoggiavano si schierino compatti con l’imprenditore bolognese anche perché il numero uno di Unindustria, Maurizio Stirpe, ha lasciato libertà di voto agli associati che voteranno in Consiglio.

Ha scelto di non stringere alleanze, invece, l’industriale metalmeccanico Bonometti che intende ascoltare prima i programmi dei candidati. Dura però la sua dichiarazione dopo aver visto i saggi a Milano: i vincoli imposti ai candidati in corsa per la presidenza “hanno favorito il professionismo confindustriale, che ha potuto lavorare indisturbato, tessendo ragnatele e scambiando consensi, come la peggiore politica da noi sempre vituperata. Questo – ha tenuto a precisare – non è nel mio dna”. E’ probabile però che gli industriali bresciani e campani che lo appoggiavano si schierino con Vacchi, unico imprenditore metalmeccanico ancora in gara.

Ad oggi, comunque, Vacchi può contare sul sostegno diAssolombarda e del suo leader Gianfelice Rocca, dell’EmiliaRomagna ad eccezione della territoriale di Reggio Emiliaschierata con Boccia, di Federmeccanica, di Ucima, delleterritoriali di Bergamo, Varese e Udine e di Federacciai. In suofavore anche i giovani dell’Emilia e di Assolombarda. Tra gliendorsement spiccano quello di Alberto Bombassei, patron dellaBrembo, di Sergio Dompè, capo dell’omonimo gruppo farmaceutico erappresentante di Farmindustria al Consiglio generale e di MarcoTronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e Ceo di Pirelli.

A Boccia vanno i consensi della Piccola Industria, dei GiovaniImprenditori, di Unindustria Calabria, degli imprenditoripugliesi, siciliani, sardi, di Confindustria Basilicata e diConfindustria Piemonte e Valle d’Aosta. A favoredell’imprenditore salernitano anche l’Anie. Schierata con Bocciaanche gran parte della Campania e della Liguria con l’appoggiopalese di Edoardo Garrone, numero uno del Gruppo Erg.

Restano divisi gli industriali del Veneto che con i loro 33 votihanno un peso consistente nella scelta del presidente. Sonopronti a votare Boccia gli imprenditori di Verona, Vicenza,Venezia e Rovigo. Sostengono invece Vacchi quelli di Treviso,Belluno e Padova.

Ma il voto segreto potrebbe, come già avvenuto in passato,ribaltare i pronostici e già molte componenti di associazioni,dalla Piccola ai Giovani, hanno manifestato l’intenzione divotare un candidato diverso da quello indicato dai rispettivivertici.

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