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Martedì 9 febbraio 2016 - 18:28

Paura sui mercati, a Milano bruciati 110 mld da inizio anno

Banche nel mirino e Atene scivola ai minimi da 27 anni
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Roma, 9 feb. (askanews) – Non si arresta la caduta dei mercati azionari. Sette sedute consecutive con indici in brusco calo e Milano che oggi si conferma la peggiore in Europa con il Ftse Mib che lascia sul terreno il 3,20% rompendo il supporto dei 16mila punti. Il bilancio di Piazza Affari è pesantissimo con quotazioni ormai a valori da saldo, in particolare per i bancari. Da inizio anno la Borsa di Milano accusa uno scivolone di oltre il 20%, quasi 110 miliardi di euro andati in fumo in termini di capitalizzazione.

“La volatilità sui mercati sta diventando molto elevata” afferma un trader. E la tensione ora si sposta anche sul mercato dei bond governativi sui crescenti timori di una ripartura del dossier Grecia.

Le vendite sull’azionario euriopeo sono generalizzate anche se l’epicentro della tempesta è il comparto del credito. Da ieri sotto i riflettori è finita Deutsche Bank sui rumors circa difficoltà del colosso tedesco a rimborsare una serie di bond subordinati. Una prima rassicurazione del cfo di Deutsche Bank ha alimentato il recupero del titolo ma poi sono tornate le vendite e le parole del ceo che “siamo solidi come una roccia” sono state ignorate dai mercati. Non sono servite neanche le parole del ministro Schauble che si è detto “non preoccupato su Deutsche Bank”. Il bilancio è che la più grande banca tedesca ha perso oltre il 13% in appena due sedute.

La tempesta non ha risparmiato la Scizzera. Credit Suisse a fine seduta accusa un tonfo di quasi il 9% e Uba del 5,65% sulle indiscrezioni che la banca centrale possa penalizzare ulteriormente i tassi sui depositi.

Altra giornata da incubo per le banche greche con l’indice della Borsa di Atene che scivola ai minimi dal 1989. Eurobank ha perso oltre il 12%, National Bank il 9,70% e Pireus Bank il 6%.

A Milano le popolari le più colpite dall’ondata di vendite. Banco Popolare, Ubi e Bpm accusano scivoloni di oltre otto punti percentuali, male anche UniCredit mentre Mps termina in calo del 3%. Tra i titoli principali di Piazza Affari si salvano temecom con un rimbalzo di oltre tre punti e Mediaset.

In Europa dunque crescono i timori sul comparto bancario tanto che anche il ceo di Goldman Sachs è intervenuto sull’argomento. “le banche europee dispongono di molti canali per accesso alla liquidità” ha dichiarato il numero uno di Goldman.

I crescenti timori sul mercato azionario si riflettono anche sui titoli di Stato e sui cambi. Il decennale giapponese è stato ben acquistato con un rendimento in territorio negativo, il Bund tedesco si sta avvicinando allo zero. L’effetto delle manovre sui bond è stato un generale apprezzamento dello yen sui mercati. L’euro si rafforza sul dollaro con il cross che torna sopra quota 1,13, livello che non toccava dall’ottobre scorso.

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