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Lunedì 18 gennaio 2016 - 17:41

Banche sotto attacco, Piazza Affari crolla (-2,6%). Mps a picco

Ftse Mib chiude a 18.686 punti, ritorna a livelli di gennaio 2015
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Milano, 18 gen. (askanews) – L’incubo banche piomba su Piazza Affari che ha chiuso un’ennesima seduta in profondo rosso, in una giornata condizionata dal continuo calo del prezzo del petrolio e dalla chiusura di Wall Street per la festività del Martin Luther King Day. Mentre le altre principali Borse europee hanno accusato lievi cali, l’indice Ftse Mib ha azzerato tutti i guadagni dell’ultimo anno ed è ritornato sui livelli di gennaio 2015, chiudendo a 18.686 punti, in flessione del 2,65%.

Banche sotto il tiro della speculazione e non solo. Sul settore pesano i timori degli operatori per la mole di sofferenze, sempre più sotto la lente della Bce, che grava sui bilanci dei nostri istituti. Un vero e proprio handicap rispetto ai competitor europei, con il conseguente rischio che si rendano necessari nuove svalutazioni e nuovi interventi di rafforzamento patrimoniale. A farne le spese è stata soprattutto Mps, in caduta libera: le azioni hanno chiuso aggiornando i minimi storici a 0,7655 euro (-14,76%), dopo essere scivolate fino a quota 0,748 euro, con la Consob che è dovuta intervenire a Borsa aperta disponendo il divieto di short selling per oggi e domani. Ma le vendite non hanno salvato nessuno: Bper -8,73%, Ubi -7,28%, Banco Popolare -6,73%, Bpm -5,5%, Unicredit -5,37%, Intesa Sanpaolo -5%, Mediobanca -4,79%.

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