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Martedì 12 gennaio 2016 - 13:20

Trichet rivela: 2011 agimmo contro drammatica minaccia a Italia

Ex presidente Bce: Mercati Btp e bond Spagna rischiavano blocco
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Roma, 12 gen. (askanews) – Nell’agosto del 2001 la Banca centrale europea decise di intervenire sui mercati, ampliando il suo programma di acquisti diretti di titoli di Stato (Smp) a Italia e Spagna a causa della “minaccia drammatica” di un blocco di questo canale di finanziamento chiave nei due Paesi. Lo ha ricordato l’ex presidente della Bce Jean-Claude Trichet, in carica all’epoca dei fatti e dal novembre successivo sostituito da Mario Draghi.

“Nell’agosto del 2011 avevamo una minaccia di blocco nei due Paesi che a volte non è ben conosciuta – ha detto Trichet intervenendo al simposio a Parigi in onore del governatore uscente della banca di Francia Christian Noyer – decidemmo di intervenire massicciamente su una minaccia che era drammatica”.

Trichet ha così rievocato una delle fasi più critiche della lunga crisi dei debiti dell’area euro, quando lo spread Btp-Bund si stava avvicinando a quota 400 punti base, che poi comunque venne seguita da altre situazioni simili per un lungo periodo, che proseguì per più di altri due anni. La fase in cui venne recapitata al governo allora in carica in Italia, guidato da Silvio Berlusconi, una lettera della Bce dello stesso Trichet e di Draghi, in cui si indicavano una serie di misure urgenti da prendere per uscire dalla crisi. Missiva, allora inizialmente tenuta segreta, che tuttavia Trichet non ha citato.

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