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Martedì 12 gennaio 2016 - 11:13

Pitti Uomo, per Diktat filati smacchinati e poi tessuti a maglia

Il linguaggio stilistico del brand sempre sofisticato e ricercato
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Roma, 12 gen. (askanews) – A Pitti Uomo 2016 il linguaggio stilistico di Diktat, eccellenza della maglieria made in Italy, si conferma sofisticato e ricercato, un codice che si esprime al meglio nelle mescole di punti e filati abbinati ai tessuti per dare nuovi aspetti alle giacche, gilet e capispalla dal fit naturale e decostruito. Per la stagione Fall-Winter 2016-17 la parola d’ordine è filati smacchinati e poi tessuti a maglia per la parte più ricercata, e il nuovo concetto “sartorialist” dove prevalgono i toni dei bruciati, il cammello, il blu, il moro.

Sperimentare è l’altro elemento chiave della collezione.Accostamenti di micro punti e micro fantasie sono i dettagli su cui gioca il brand per dare vita alle nuove trame. Tra i materiali vengono proposti anche alcuni jersey dal cotone modal a morbide lane elasticizzate, tessuti tubici e leggeri.

Diktat traduce l’atmosfera invernale attingendo agli iconici Shetland scozzesi e realizza capi speciali dai toni profondi, “sporcati” da sbavature nere, che regalano un’anima decisa ad ogni creazione. Intarsi patchwork e mix di jacquard e punti piquet in contrasto, coniugano le ricercate combo di una collezione autentica e “off beat” dove si incontrano le sfumature più vivaci dei colori bluette, bordò, ruggine.

Tessuti tecnici e sportivi, condensati in capi urbani dall’aspetto leggermente infeltrito e confezionati con filati lineari e aspetti military rappresentano il mondo “uniform”.

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