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Martedì 12 gennaio 2016 - 18:45

Bce, il Qe di Draghi come un lento, Giappone e Svizzera più rock

Il bilancio dell'Eurotower salito meno di 600 mld da marzo
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Roma, 12 gen. (askanews) – A dispetto degli allarmismi dei falchi, il piano di allentamento monetario della Bce procede a rilento. Con l’avvio del Qe, l’acquisto di titoli di Stato, il bilancio della Bce è aumentato di appena 580 miliardi di euro in nove mesi. E nella prima settimana dell’anno gli asset dell’Eurotower mostrano un lieve arretramento, complice anche la scarsa attività sui mercati, a 2.766 miliardi di euro.

Il programma della Bce procede a rilento, con passo felpato. Decisamente più ‘rock’ le strategie di politica monetaria di paesi come Giappone e Svizzera. La Bank of Japan (Boj) e la Banca centrale svizzera stanno spingendo i rispettivi bilanci verso dimensioni mai viste in passato. Il ritmo di marcia della Bce è decisamente più lento anche rispetto a quanto fatto in precedenza dalla banca centrale europea che tra dicembre 2011 e giugno 2012 per fronteggiare la crisi del debito sovrano aumentò il proprio bilancio di quasi 900 miliardi di euro toccando il massimo storico di oltre 3.100 miliardi, pari al 32% del Pil dei paesi del club dell’euro.

Anche le varie versioni di Qe della Federal Reserve e il piano della Bank of England hanno evidenziato una velocità superiore all’Eurotower. Il timing e la potenza di fuoco del bazooka di Mario Draghi mostrano le difficoltà nella condivisione dei rischi della politica monetaria tra i 19 paesi dell’unione monetaria.

Giappone e Svizzera stanno procedendo con aggressive politiche di allentamento. A fine novembre la banca centrale elvetica presenta asset pari a 635 miliardi di franchi svizzeri, pari al 112% del Pil della confederazione. Solo negli ultimi 12 mesi un aumento di oltre 100 miliardi di franchi. Sul totale, 586 miliardi di asset sono in valuta estera, e riflettono il tentativo della banca centrale di impedire l’apprezzamento del franco svizzero.

Molto aggressiva anche la Bank of Japan che nella riunione del mese scorso ha varato un nuovo rafforzamento del Qe, aumentando la quantità di risorse e ampliando la gamma di asset che potrà acquistare. Al 30 settembre il bilancio della Boj ammonta a oltre 386mila miliardi di yen, oltre 2.800 miliardi di euro. Un valore molto consistente e pari al 63% del Pil giapponese. Negli ultimi 18 mesi è aumentato di oltre 1.300 miliardi di euro. Il Qe della Boj è quello più vasto e articolato. Anche se i bond governativi sono di gran lunga il principale asset, la banca del Giappone presenta in portafoglio un valore di oltre 100 miliardi di euro tra azioni, commercial paper, corporate bond e quote di fondi. Da questo mese inoltre potrà acquistare anche Etf e partecipazioni in fondi immobiliari.

Dall’esplosione della crisi dei mutui subprime, la Fed ha aumentato il proprio bilancio per scongiurare il crac del sistema finanziario. A luglio del 2007 gli asset della Fed sfioravano gli 800 miliardi di dollari, a fine 2012 sono arrivati a 2.900 miliardi fino al massimo del dicembre 2014 a 4.500 miliardi di dollari, di cui circa 2.500 miliardi investiti in Treasury Bond e 1.800 miliardi in mbs delle agenzie federali.

In termini relativi il bilancio della Fed non ha mai superato il 30% del Pil degli Stati Uniti, così come quello della Bank of England che in quattro anni ha comunque fatto salire il bilancio a 404 miliardi di sterline grazie all’acquisto di titoli di Stato (Gilt) fino al massimo del 70% di ogni emissione contro il limite del 33% del programma della Bce.

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