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Lunedì 4 gennaio 2016 - 18:03

Ferrari debutta a Piazza Affari, Marchionne: una nuova partenza

La Rossa chiude a 43,67 euro, Fca (senza Maranello) a 8,15 euro
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Milano, 4 gen. (askanews) – A Piazza Affari va in scena la “prima” della Ferrari dopo la separazione da Fca. Con il tradizionale suono della campanella questa mattina alle 9 il Cavallino Rampante ha fatto il suo esordio sulla Borsa di Milano dopo lo sbarco a Wall Street lo scorso ottobre, operazione che sancisce in modo formale l’indipendenza da Fiat-Chrsyler. Da oggi la casa di Maranello non farà più parte di Fca e sarà controllata direttamente dalla Exor della famiglia Agnelli. L’80% di Ferrari sarà assegnato ai soci Fca secondo un rapporto di concambio di 1 a 10.

Una Piazza Affari blindata e tinta di rosso – con l’intera gamma dei modelli della Rossa esposta davanti a Palazzo Mezzanotte e diverse pattuglie delle forze dell’ordine a presidiare gli accessi – ha accolto il debutto della Rossa alla Borsa di Milano. Presente alla cerimonia anche il premier Matteo Renzi: “Credo che la quotazione sia una straordinaria occasione per gli investitori, un momento nel quale l’Italia debba smettere di giocare con gli alibi – ha dichiarato dal palco dell’ex salone delle grida di Borsa – L’Italia finalmente c’è e c’è in modo molto forte. Per anni abbiamo avuto paura, ma se ci mettiamo a correre siamo i più bravi del mondo”.

“È un nuovo traguardo e una nuova partenza”: questo il messaggio che Sergio Marchionne, presidente del Cavallino e Ad di Fca, ha lasciato sul libro della cerimonia. “Con la quotazione si potrebbe pensare che si è chiuso un percorso, la verità è che si apre un altro importante capitolo della storia della Ferrari”, ha dichiarato Marchionne, garantendo che il dna italiano rimarrà uno dei valori fondamentali della società (“non è pensabile una Ferrari creata e prodotta fuori da Maranello”) e chiarendo che “l’unico vero obiettivo è riportare il titolo mondiale” a casa.Il pay out, ha assicurato, sarà “piuttosto elevato”.

Ora l’attenzione è tutta alla valutazione delle due società percapire se la capitalizzazione complessiva di Fca e Ferrari, cheviaggiano ormai separate, sarà superiore a quando il Cavallinoera parte del gruppo. Anche se, come ha sottolineato lo stessoMarchionne, è troppo presto per trarre delle conclusioni. “Lachiusura del mercato di oggi non credo sia indice di niente, civorrà tempo per capirlo”, ha detto.

La giornata odierna, poi, è stata caratterizzata da pesantivendite su tutti i listini. Il titolo Ferrari ha chiuso a 43,67euro, in linea con il prezzo di riferimento indicato da BorsaItaliana (43,44 euro). Fca, per cui oggi è il primo giorno dicontrattazione senza la Rossa nella pancia, ha perso invece il4,85% a 8,15 euro (8,565 il prezzo di riferimento), al centrodella forchetta 7-9 euro immaginata alla vigilia. Nell’ultimogiorno di negoziazione lo scorso 30 dicembre il vecchio titoloFca aveva chiuso a 12,92 euro, pari a una capitalizzazione dicirca 16,6 miliardi.

Sul palco di Palazzo Mezzanotte oggi la protagonista era laFerrari ma sotto osservazione in realtà è Fca che ora ha davantimesi decisivi per il suo futuro. Gli sforzi, ha spiegatoMarchionne, saranno tutti rivolti per raggiungere gli obiettivial 2018 previsti dal piano per presentarsi con maggiorcredibilità e più forza al tavolo delle alleanze.

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