Header Top
Logo
Venerdì 23 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Pil, Istat: crescita ancora moderata, nel 2015 atteso +0,7%

colonna Sinistra
Venerdì 4 dicembre 2015 - 18:46

Pil, Istat: crescita ancora moderata, nel 2015 atteso +0,7%

Renzi: ripresa rallenta ma Italia può tornare locomotiva
20151204_184630_83D7B8EB

Roma, 4 dic. (askanews) – Resta debole la ripresa dell’economia italiana e molto probabilmente nel 2015 la crescita del Pil sarà inferiore al +0,9% indicato dal governo. Secondo le stime dell’Istat, negli ultimi tre mesi dell’anno ci sarà un +0,2%, come nel trimestre precedente. Un rallentamento rispetto al primo semestre che porterà a una crescita inferiore alle aspettative: per quest’anno infatti, al momento, si prevede un +0,7% a parità di giorni lavorativi.

Un risultato che alla fine potrebbe essere arrotondato a +0,8%, visto che il 2015 ha tre giornate di lavoro in più. Ma è difficile che si raggiunga il +0,9% indicato dall’Istat un mese fa, in linea con le previsioni dell’esecutivo. E lo stesso Matteo Renzi ha riconosciuto che il Pil è in frenata, sottolineando che “alcune previsioni segnano un potenziale rallentamento della ripresa”.

Per il quarto trimestre, spiega l’istituto di statistica, “ci siattende la prosecuzione di una espansione a ritmi moderati. Ilpercorso di crescita rimane caratterizzato dall’attuale fase delciclo internazionale, che condiziona negativamente la dinamicadelle esportazioni italiane”. Tuttavia, “il clima di fiduciadelle famiglie prefigura un andamento positivo dei consumi anchenei prossimi mesi, così come rimangono moderatamente favorevolile attese sull’evoluzione dell’occupazione e dell’inflazione”.

La fiducia sarà un fattore chiave anche per il presidente del Consiglio. “Gli eventi di Parigi – ha detto Renzi – e la crisi dei paesi emergenti non sono propriamente due buone notizie nemmeno sotto il profilo economico”. Ma per il premier “l’Italia ha tutto per tornare a essere una locomotiva. La velocità della crescita dipenderà adesso innanzitutto dai consumi interni e dagli investimenti. Ecco perchè – ha aggiunto nella enews inviata ai suoi sostenitori – il mio invito a crederci non è generico ottimismo, ma precisa strategia economica”.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su