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Martedì 1 dicembre 2015 - 10:26

Istat: cresce solo occupazione over 50, in 3 anni +900mila

Ma da metà 2015 aumentano gli occupati under 34 grazie a Jobs Act
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Roma, 1 dic. (askanews) – Negli ultimi tre anni è cresciuta, in Italia, solo l’occupazione tra gli over 50: +13,9%, pari a circa 900 mila occupati in più tra gennaio 2013 e ottobre 2015. Lo ha comunicato l’Istat. Probabilmente, secondo i tecnici dell’Istituto, “grazie al Jobs act e alle altre misure in materia di lavoro varate dal governo”, nella seconda metà del 2015 si osserva una ripresa degli occupati 15-34enni che a ottobre 2015 tornano ai livelli di metà 2014.

Gli occupati under 50 sono invece in calo fino alla prima metà del 2015, il calo è stato più consistente nel 2013, in particolare per le persone tra 15 e 34 anni (-6,3%, pari a un calo di oltre 300 mila occupati da gennaio 2013 in questa classe di età). Gli occupati 35-49enni diminuiscono lungo l’intero triennio, registrando un calo del 4,4% (circa -450 mila).

A spiegare l’andamento dell’occupazione nelle diverse classi di età “contribuisce evidentemente il progressivo invecchiamento della popolazione” che nel periodo da gennaio 2013 a settembre 2015 registra una crescita del 4,7% tra gli over 50 (+4,6% tra i 50-64enni), a fronte del calo delle persone tra 15 e 34 anni e tra 35 e 49 anni (rispettivamente -2,2% e -3,0%).

All’impatto della dinamica demografica, per gli over 50 si somma quello ancor più rilevante della “maggiore partecipazione al mercato del lavoro, determinata anche dalle minori uscite per pensionamento a seguito dei cambiamenti della normativa previdenziale”, sostanzialmente per effetto della legge Fornero.

Il tasso di occupazione delle persone tra 50 e 64 anni cresce nell’ultimo triennio di 4,6 punti percentuali. Si stima che circa il 70% della crescita occupazionale dei 50-64enni sia determinato dalla maggiore partecipazione al lavoro e il restante 30% dalla crescita demografica.

Nello stesso periodo il tasso di occupazione dei 15-34enni è in calo di 1,7 punti e quello dei 35-49enni di 1,1 punti. Tra i più giovani la minore partecipazione al mercato del lavoro è determinata anche dal prolungamento degli studi che ritarda l’ingresso nel mercato del lavoro. Per i 15-34enni si stima che circa il 65% del calo occupazionale sia dovuto alla minore partecipazione al mercato del lavoro e circa il 35% al calo demografico.

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