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Lunedì 23 novembre 2015 - 11:27

Istat: allarme povertà al Sud, a rischio quasi metà dei residenti

Reddito è i due terzi di quello del Nord
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Roma, 23 nov. (askanews) – Quasi la metà dei residenti nel Sud e nelle Isole (45,6%) è a rischio di povertà o esclusione sociale, contro il 22,1% del Centro e il 17,9% di chi vive al Nord. In tutte le regioni del Mezzogiorno i livelli sono superiori alla media nazionale, viceversa i valori più contenuti si riscontrano in Trentino-Alto Adige (11,7%, 9,7% nella provincia autonoma di Bolzano), Friuli-Venezia Giulia (16,3%) e Veneto (16,9%). Lo ha comunicato l’Istat nel report “Reddito e condizioni di vita” relativo al 2014.

Se si calcola il valore mediano, ovvero il livello di reddito che separa il numero di famiglie in due metà uguali, “è possibile affermare che il 50% delle famiglie residenti in Italia ha percepito un reddito non superiore a 24.310 euro (2.026 euro al mese)”. I redditi mediani più elevati si osservano per le famiglie settentrionali; quelle che vivono nel Centro e nel Mezzogiorno mostrano livelli pari, rispettivamente, al 95% e al 75% di quello delle famiglie residenti al Nord. Il reddito mediano, oltre che nel passaggio da Sud a Nord, cresce all’aumentare del numero di percettori e dipende dalla tipologia della fonte principale.

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