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Lunedì 16 novembre 2015 - 12:18

Poletti: jobs act non sia scusa per licenziare fuori da regole

Falso dire che in Italia oggi si può licenziare e prima no
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Milano, 16 nov. (askanews) – Il Jobs act “per come è fatto non può essere considerato una scusa per far qualsiasi cosa che non sia rispettosa della legge, le regole vanno rispettate”. Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, commentando i primi casi di licenziamenti dopo l’introduzione del Jobs act.

“Se siamo ai primi licenziamenti dopo oltre un milione di nuovi contratti, sinceramente non credo siano imprevedibili – ha proseguito, parlando a margine della visita alla sede Asfol Metropolitana di Milano – D’altra parte, la teoria per cui adesso si può licenziare e prima no è priva di ogni fondamento. In questo Paese i licenziamenti legittimi, per ragioni economiche, erano ammissibili anche precedentemente”.

“In questo Paese, negli ultimi sei anni, abbiamo perso un milione 400mila posti di lavoro e non avevamo il Jobs act, mentre oggi – ha continuato ancora Poletti – abbiamo un milione di posti di lavoro stabili in più. Io credo che i fatti dicano che le leggi che abbiamo fatto e l’intervento sulla decontribuzione hanno aiutato a stabilizzare il mercato del lavoro e a renderlo più trasparente. Anche perché molti di quei contratti non sarebbero stati contratti a tempo indeterminato, ma sarebbero stati co.co.pro., contratti a chiamata e tutto il resto”.

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