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Venerdì 9 ottobre 2015 - 12:10

Lavoro,Censis: altro che choosy, 2,3 mln under 35 si accontentano

Accettano lavori anche in nero e sono stakanovisti oltremisura
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Roma, 9 ott. (askanews) – Nè bamboccioni, nè choosy. Quando si tratta di lavoro, gli under 35, seppur qualificati, non si fanno scrupoli e si accontentano di quel che offre il mercato. È quanto emerge dalla ricerca “Vita da Millennials: web, new media, startup e molto altro. Nuovi soggetti della ripresa italiana alla prova” realizzata dal Censis per il Padiglione Italia di Expo 2015.

Sono 2,3 milioni i millennials (i giovani di 18-34 anni) che svolgono un lavoro di livello più basso rispetto alla propria qualifica (sono il 46,7% di quelli che lavorano, rispetto al 21,3% dei Baby Boomers di 35-64 anni).

Un milione di under 35 ha cambiato almeno due lavori nel corso dell’anno, 1,2 milioni dichiarano di aver lavorato in nero negli ultimi dodici mesi, 1,8 milioni hanno svolto lavoretti pur di guadagnare qualcosa, 1,7 milioni nell’ultimo anno hanno lavorato con contratti di durata inferiore a un mese, 4,4 milioni hanno fatto stage non retribuiti. Pur di entrare nel mondo del lavoro, tanti si accontentano di impieghi lontani dal loro percorso di formazione, anche in nero.

Più di 3,8 milioni lavorano oltre l’orario formale (il 17,1% in più rispetto ai Baby Boomers). Di questi, 1,1 milioni lo hanno fatto senza ricevere il pagamento degli straordinari (il 4% in più rispetto alla fascia di 35-64 anni) e 1,7 milioni con una copertura economica solo saltuaria. A 1,1 milioni di Millennials capita di lavorare anche di notte, a quasi 3 milioni durante il weekend. Ancora: 1,8 milioni lavorano a distanza, da casa o comunque lontano dal posto di lavoro, 1,9 milioni sono pendolari e 2,5 milioni viaggiano spesso per lavoro in città diverse da quella in cui risiedono. Lavorano stando connessi, in modalità remota, con una dilatazione di tempi e luoghi di lavoro. Con dedizione e disponibilità, vivono un tempo di lavoro che a volte fagocita il tempo di vita e l’impiego entra sempre di più nel quotidiano.

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