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Giovedì 8 ottobre 2015 - 12:00

Ocse, Italia in controtendenza, superindice migliora ad agosto

Mentre in media ripresa Paesi avanzati segna perdita di slancio
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Roma, 8 ott. (askanews) – Italia in controtendenza rispetto all’indebolimento generale dell’economia anche secondo l’Ocse. La penisola è tra i pochi Paesi su cui il superindice previsionale dell’ente parigino abbia segnato un incremento, un più 0,05 per cento ad agosto rispetto al mese precedente e un più 0,50 per cento su base annua. In generale per l’area Ocse il Composite leading indicators’ ha registrato un calo mensile dello 0,12 per cento e un meno 0,46 per cento su base annua.

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico parla di una perdita di slancio per la media dei paesi avanzati. Sull’area euro l’indicatore ha segnato un incremento marginale, 0,01 per cento in più dal mese precedente e più 0,41 per cento su base annua. Il rialzo più forte ha riguardato la Francia, più 0,09 per cento su mese e più 1,20 per cento su anno. Variazione mensile nulla sulla Germania e più 0,09 per cento su anno.

Martedì scorso anche il Fondo monetario internazionale ha fornito indicazioni positive sull’Italia, con ritocchi al rialzo delle previsioni di crescita in controtendenza rispetto ai tagli effettuati sulle stime globali. Tondo all’Ocse, sugli Stati Uniti il superindice ha segnato un calo dello 0,23 per cento ad agosto e un meno 1,36 per cento su base annua. Sul Giappone meno 0,16 per cento su mese e meno 0,24 per centro su anno.

I cali più forti hanno però toccato la Cina, meno 0,33 per cento su mese e meno 2,61 per cento su anno mentre da settimane i segnali di rallentamento del Dragone tengono sotto pressione i mercati. Sul “malato” dei Brics – Paesi che non fanno parte dell’Ocse ma monitorati in considerazione della loro rilevanza economica – ovvero il Brasile, meno 0,02 per cento su mese e meno 0,93 per cento su anno. Sulla Russia meno 0,13 per cento su mese e meno 1,85 per cento su anno. L’India invece ha registrato un più 0,12 per cento su mese e un più 1,05 per cento su anno.

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