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Giovedì 1 ottobre 2015 - 17:21

Al via l’Ipo di Sorgente, debutto in Borsa il 15 ottobre

Per gli azionisti pay-out del 70%
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Roma, 1 ott. (askanews) – Primo giorno per l’Ipo di Sorgente Res che si concluderà il prossimo 9 ottobre. Poi il 15 ottobre il debutto in Borsa.

Successivamente all’Ipo, la società immobiliare dal primo luglio del 2016 acquisirà lo status di Siiq, ma l’obiettivo è adeguarsi da subito ad alcuni parametri, tra cui il payout al 70%, dunque la parte dell’utile per azione che si trasformerà in dividendo.

L’Offerta Globale include un’Offerta Pubblica di azioni ordinarie Sorgente Res rivolta al pubblico indistinto in Italia di 13.500.000 azioni e un collocamento Istituzionale di n. 120.500.000 azioni rivolto ad Investitori Qualificati in Italia ed Investitori Istituzionali all’estero. Poi ci sono altre 12.550.000 azioni legate all’esercizio della Greenshoe.

Le azioni saranno offerte al prezzo unitario di 3 euro che “considerando anche l’esercizio dell’opzione Greenshoe, comporta uno sconto iniziale del 37% sul Nav, che è pari a 5 euro per azione. Credo che sia un segnale molto forte al mercato”, ha spiegato Stefano Cervone, vicepresidente e amministratore delegato della società.

Tra pubblico indistinto e collocamento istituzionale Sorgente Res conta di raccogliere 402 milioni di euro (pari al 72,44% del capitale) “che saranno utilizzati per l’acquisizione di altri immobili di prestigio, soprattutto tra Roma, Milano e Torino”, ha spiegato Valter Mainetti, presidente di Sorgente.

Con l’esercizio della Greenshoe, che vale 37 milioni, la società potrà dunque raccogliere complessivamente fino a un massimo di 439 milioni, pari al 74,19% del capitale.

“Crediamo che il mercato immobiliare stia per ripartire e anche gli annunci del governo sull’eliminazione di alcune imposte sulla casa fanno ben sperare. È un’occasione per gli investitori perché il mercato italiano sta per ripartire. Le opzioni e le lettere d’intenti che abbiamo fanno sì che noi prima arriviamo, prima compriamo e poi, quand partirà il mercato, sarà un grosso vantaggio per gli investitori aver fatto questa Ipo (Initial public offering) e averci consentito di acquistare, con i loro denari gli immobili adesso. Certo se aspettiamo troppo poi gli immobili andranno su”, ha sottolineato il presidente della società.

La società ha un portafoglio di 15 immobili di prestigio, cui se ne aggiungeranno altri due, a seconda del successo dell’Ipo, per un valore complessivo di 486 milioni.

Nel bouquet immobili di prestigio quali quelli di Milano (Via Spadari, Via Cuneo e Via Vittor Pisani), altri a Bari, Padova e Roma e l’hotel NH al Lingotto. La destinazione d’uso prevalente è quella per ufficio 58,9%, poi 25,1% alberghiero e 16% commerciale. Elevato il tasso di occupazione pari all’88%. Nel portafoglio anche la partecipazione del 7% nel Flatiron Building a New York.

Il portafoglio iniziale, il cui valore post Ipo sarà di 568 milioni di euro in termini di Gav (Gross asset value), ha un rendimento che si aggira intorno al 5%.

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