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Mercoledì 16 settembre 2015 - 18:22

L.Stabilità, Padoan: stop recessione, no flessibilità pensioni

Verso nuova salvaguardia esodati. Via Tasi anche per affitti
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Roma, 16 set. (askanews) – La legge di stabilità che il governo presenterà al Parlamento il 15 ottobre darà una decisa spinta per una definitiva “uscita strutturale dalla recessione” senza alcuno sforamento del deficit che rimarrà quest’anno al 2,6% “senza veleggiare verso il 3%”. Con una tendenza a diminuire nei prossimi anni. Per Carlo Padoan presenta così, parlando al Question time alla Camera, la manovra per il 2016 che il governo sta mettendo a punto in queste settimane in vista del varo a metà ottobre. Un buon biglietto da visita per un provvedimento che sulla carta rivela la sua natura espansiva e promette di mettere definitivamente la parola fine alla prolungata e difficile crisi economica. E che, secondo il ministro, non rimetterà mano alla riforma Fornero.

Il primo tassello è fissato per questo venerdì quando ilConsiglio dei ministri esaminerà la Nota di aggiornamento al Defche rivedrà a rialzo le stime del Pil per quest’anno e ilprossimo, portando la crescita 2015 allo 0,9% dallo 0,7% delleultime previsioni e quella del 2016 probabilmente all’1,6%dall’1,4%. Il tutto liberando 2-3 miliardi a copertura delpacchetto di interventi in arrivo. Altri margini arriverannodalla nuova flessibilità che l’Italia richiederà all’Europa invirtù sia degli sforzi dell’Italia sulle riforme strutturali siain termini di contributi agli investimenti. “Il governo – haesplicitato il responsabile di via Venti Settembre – stavalutando il modo più efficace per ottenere ulteriori margini diflessibilità previsti dalle regole europee sia in termini disforzo di riforme strutturali che viene ampiamente riconosciutosia in termini di contributi agli investimenti”.

Sul capitolo pensioni, il titolare dell’Economia ha voluto chiudere ancora una volta la porta a eventuali modifiche strutturali alla riforma Fornero in chiave di maggiore flessibilità perchè “andrebbe contro i principi di sostenibilità del sistema pensionistico valutato come uno fra i piu solidi e sostenibili dell’Unione”. Introdurre altri elementi di flessibilità, ha spiegato Padoan, comporta “ulteriori rilevanti oneri sulla finanza pubblica”. Un intervento in questa direzione andrebbe quindi “valutato con attenzione, tendendo conto di costi e benefici” e “degli oneri che si rifletterebbero nell’immediato con impatto sul sentiero di aggiustamento della finanza pubblica”.

Tuttavia in tema previdenziale, l’esecutivo sta studiando “con la dovuta urgenza” una soluzione al problema degli esodati. “Il Parlamento sta già esaminando la questione e il governo sta valutando la possibilità, l’estensione e l’incidenza di un nuovo provvedimento di salvaguardia”, ha osservato. Quanto alle indiscrezioni su circa 3 miliardi di possibili risparmi legati a una sovrastima di alcune salvaguardie, Padoan ha spiegato che su queste eventuali risorse non c’è certezza in quanto non è stata conclusa la procedura di certificazione. Ma, anche nel caso in cui fossero accertate, per il loro utilizzo servirebbe una esplicita norma.

Novità in arrivo anche per quanto riguarda la Tasi. L’imposta sarà cancellata non soltanto per i proprietari di prima casa ma anche per chi è in affitto. “Appare corretta l’eliminazione della Tasi a possessori e detentori evitando disparità tra contribuenti”, ha sottolineato Padoan. “La prospettata eliminazione della tassa sugli immobili – ha detto – deve portare anche una modifica della disciplina della Tasi, che oggi comprende anche la casa principale, suddividendo tra detentori e possessori”.

Si confermano, infine, gli incentivi fiscali per le imprese delSud. Sul Mezzogiorno, ha detto, bisogna “intensificare glisforzi” non nell’ottica di un “intervento straordinario” ma dimaggiore efficacia degli interventi.

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