Header Top
Logo
Giovedì 29 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Fca all’attacco: a Francoforte nuove auto ed Europa torna in utile

colonna Sinistra
Martedì 15 settembre 2015 - 19:24

Fca all’attacco: a Francoforte nuove auto ed Europa torna in utile

Dalla nuova 500 alla Ypsilon alla Giulia Quadrifoglio. E Ferrari..
20150915_192400_8EA764DF

Francoforte, 15 set. (askanews) – “Donne e motori”, questo l’incipit del Salone dell’Auto di Francoforte, guardando le numerose novità presentate per le quattro ruote e le hostess che le accudivano. E, soprattutto, “gioie” senza “dolori”, in una atmosfera sempre più “upbeat” grazie ai segnali di concreta ripresa del settore che arrivano dal mercato europeo, uscito dal tunnel della contrazione. L’avvio del Salone è stato da “thrilling”, per un fuori programma del tutto inaspettato.

Il nuovo Ceo di BMW, Hard Krueger, è svenuto nel corso della presentazione, dei nuovi modelli della casa automobilistica tedesca. Dunque prima conferenza stampa della giornata annullata. Fortunatamente per il top manager di una delle regime del segmento “premium”, si è trattato di un malore passeggero. Come ha spiegato un portavoce di Bwm, le condizioni si stavano stabilizzando e il manager si stava riprendendo.

Passando ai numeri, quelli diffusi stamattina dall’Acea mostrano un mercato europeo in ripresa: ad agosto le vendite nel Vecchio continente sono aumentate dell’11,5%. Fiat Chrysler Automobile (Fca) ha fatto meglio del mercato: il progresso è stato del 13,9%, la quota di mercato è salita al 5,1%. Da non sottovalutare che, dopo anni difficili, anche la divisione europea del Gruppo si avvia ad archiviare il 2015 in utile.”Abbiamo chiuso i primi due trimestri in nero, se non accade niente di orribile, siamo sulla buona strada”, ha commentato Alfredo Altavilla, responsabile europeo del Gruppo.

Nei vari stand del Gruppo Fca ha sfilato l’intera famiglia della Nuova 500, tra le altre novità : la nuova Lancia Ypsilon, la Giulia Quadrifoglio (Alfa Romeo), la Ferrari 488 spider.La produzione della Giulia Quadrifoglio inizierà entro fine anno. Complessivamente, compresa la Quadrifoglio, Alfa Romeo produrrà in Italia 8 nuovi modelli entro il 2018. Il feed-back del mercato sulla nuova vettura dell’Alfa risulta positivo “dal 24 di giugno abbiano ricevuto oltre 5 mila richieste di informazioni”, ha spiegato Harald Wester, numero uno Alfa Romeo e Maserati.

Poi nel secondo trimestre del prossimo anno avvio della commercializzazione negli Usa. Per il marchio Alfa Romeo confermato l’obiettivo di vendite annuo di 400 vetture nel 2018.Wester ha anche voluto sottolineare come questo brand abbia ora una dimensione ottimale “coprendo l’intero segmento” di riferimento. Per quanto riguarda il brand Maserati, la Levante sarà prodotta da febbraio 2016 nello stabilimento di Mirafiori e commercializzata subito dopo.

In casa Ferrari la novità è la 488 Spider, prezzo in Italia 235mila euro (Iva inclusa), presentata in un inedito color Blu bistrato. A Maranello i tremori della Cina non suscitano particolari apprensioni, il mercato del Dragone vale solo il 6-7% delle vendite globali del Cavallino rampante ed eventuali flessioni possono essere compensate dal buon andamento dei mercati di Hong Kong e Taiwan.

Per la Ferrari si profilano inoltre prospettive migliori nel Sud Europa dove ci sono “segnali di risveglio”, ha spiegato Enrico Galliera, Senior Vice Presidente di Maranello, mentre il Nord e Centro Europa continuano a dare soddisfazioni.Bocche cucite sui conti e le altre informazioni potenzialmente “price sensitive”: la Ferrari è vicina all’Ipo alla Borsa di New York.

Stessa musica sull’ipotesi di avvicendamento al vertice di Maranello per il ruolo di Amministratore delegato. Le indiscrezioni di stampa indicano Sergio Marchionne, Ad di Fca nonché presidente di Ferrari, quale successore di Amedeo Felisa, che potrebbe scegliere la pensione. Felisa ha glissato con ironia, “non faccio previsioni sul mio futuro, quando nel 1990 sono arrivato alla Ferrari dissi a mia moglie che ci sarei rimasto per tre anni”.

A Francoforte si è comunque sentita l’assenza di Marchionne, trattenuto negli Usa da impegni di lavoro. Chi sperava in un duello dialettico con Mary Barra, numero uno di General Motors, sarà rimasto deluso. La signora di Gm, sull’ipotesi di una fusione tra Gm e Fca immaginata da Marchionne, incalzata dai giornalisti, si è limitata a dire di non “aver parlato con Marchionne” ricordando “che Gm ha un piano industriale focalizzato sull’interesse dei propri azionisti”. Niente di nuovo sotto il sole. Difficile comunque immaginare che Marchionne non continui a lavorare al suo progetto di re-grouping dimensionale di Fca. D’altra parte “Big is beatiful, bigger is much better”.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su