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Martedì 15 settembre 2015 - 16:36

Abi: continua il boom dei nuovi mutui, ma è record sofferenze

Dopo 3 anni torna positiva l'offerta di credito
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Roma, 15 set. (askanews) – Continua il boom dei mutui e dopo tre anni torna positiva l’offerta di credito da parte delle banche. I numeri forniti dall’Abi mostrano inoltre il costante aumento delle sofferenze che a luglio toccano il nuovo livello record di 197 miliardi di euro.

La fotografia sul credito scattata dall’associazione delle banche conferma il positivo andamento dei mutui. Le nuove erogazioni per l’acquisto di immobili hanno registrato un incremento annuo dell’82,2% nei primi sette mesi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi finanziamenti è pari a circa il 27,7%. Tra i principali incentivi alla richiesta di mutui sono i bassi tassi di interesse che portano anche a far crescere le richieste di mutui a tasso fisso rispetto a quelli a tasso variabile. Infatti, ad agosto sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso.

Sempre nei primi sette mesi dell’anno, le nuove operazioni di credito al consumo hanno segnato un incremento del +24,3%.

I dati dell’Abi evidenziano l’ulteriore miglioramento della dinamica dei prestiti bancari, che resta però con il segno meno. Ad agosto, secondo il rapporto mensile, il totale dei finanziamenti a famiglie e imprese segna una contrazione quasi nulla (-0,1%) nei confronti di agosto 2014, -0,4% il mese precedente e migliore rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. Questo di agosto è il miglior risultato da aprile 2012.

L’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia ad agosto, prosegue Palazzo Altieri, è pari a 1.825 miliardi di euro ed è nettamente superiore, di quasi 152 miliardi, all’ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.673,3 miliardi di euro.

I finanziamenti alle imprese hanno segnato nei primi sette mesi del 2015 un incremento di circa il 16% sullo stesso periodo dell’anno precedente (gennaio-luglio 2014).

Torna positiva, dopo 37 mesi, a fine agosto la variazione annua del totale prestiti al totale settore privato (+0,3%) e al totale dell’economia (che include anche la pubblica amministrazione), +0,6%. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.825 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.410 miliardi di euro.

Continuano a peggiorare le sofferenze nonostante i segnali di ripresa dell’economia. A luglio, afferma l’Abi nel rapporto mensile, a seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze lorde sono risultate pari ad oltre 197 miliardi, dai 195,8 miliardi di giugno 2015, segnando un nuovo record storico.

Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del 10,3% a luglio (9% un anno prima, 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 17,1% per i piccoli operatori economici (15,3% a luglio 2014; 7,1% a fine 2007), il 17,4% per le imprese (14,8% un anno prima; 3,6% a fine 2007) ed il 7,1% per le famiglie consumatrici (6,6% a luglio 2014; 2,9% a fine 2007).

Anche le sofferenze nette registrano a luglio 2015 un aumento, passando da 84,2 miliardi di giugno a 84,8 miliardi di luglio.

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