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Mercoledì 9 settembre 2015 - 11:21

Eni, Descalzi: forse un altro giacimento in Egitto sotto Zohr

Conservativa la stima di 850 miliardi di metri cubi
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Roma, 9 set. (askanews) – Forse non sono finite le sorprese positive dalla scoperta di Eni del maxi-giacimento di gas in Egitto. L’ad del gruppo italiano, Claudio Descalzi, davanti alle commissioni industria di Camera e Senato, ha indicato che forse c’è un altro giacimento sotto quello appena trovato di Zohr.

Insomma c’è la possibilità che i volumi saranno superiori a quelli già trovati e Descalzi sottolinea che la stima sul giacimento Zohr di 850 miliardi di metri cubi è “conservativa”. Anche l’ulteriore giacimento, sotto quello di Zohr, avrebbe volumi importanti. Descalzi comunque ha indicato che non sarebbe a gas puro ma potrebbero esserci condensati e olio.

Nel suo intervento Descalzi ha rivelato che sul giacimento di Zohr Eni avrebbe potuto avere dei partner. “C’erano partner con opzioni fino a fine luglio ma fortunatamente per noi e sfortunatamente per loro hanno rinunciato”. Dunque il maxi-giacimento è al 100% di Eni e Descalzi ha sottolineato che la scoperta valorizza la strategia di Eni di “insistere sui giacimenti convenzionali, cioé meno costosi, e su aree che già conosciamo”.

L’Egitto intende sviluppare rapidamente il giacimento di gas. “I tempi di sviluppo sono molto stretti” ha indicato Descalzi annunciando che “stiamo definendo il piano di sviluppo e investimenti”. L’Egitto punta ad avviare la produzione già nel 2017. Sui costi Descalzi non ha potuto fornire numeri precisi che sono in fase di elaborazione. Tuttavia ha ricordato che il ministro dell’energia dell’Egitto ha indicato costi di 6-7 miliardi. “Come ordine di grandezza – ha detto – riusciremo a stare sotto i 10 miliardi di investimento complessivo”. Per giacimenti di quelle dimensioni in genere i costi sono maggiori.

Descalzi ha poi rilevato che nella fase di massimo sfruttamento, la produzione sarà di 70-80 milioni di metri cubi al giorno, pari a 30-35 miliardi l’anno. Si tratta di un valore estremamente importante”.

Rispondendo alle domande dei parlamentari, l’ad dell’Eni ha indicato che Saipem “avrà un ruolo importante” anche se ancora deve essere definita la joint venture con l’Egitto. Intanto è di Saipem la nave che sta operando sul giacimento. “Spero che ci sarà un ruolo importante per tutto l’indotto dell’industria italiana”.

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