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Martedì 8 settembre 2015 - 17:35

##Pirelli: domani parte l’Opa, prezzo 15 euro blindato

Non verrà alzato neanche in caso di recesso
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Milano, 8 set. (askanews) – Prenderà il via domani, per concludersi il 13 ottobre, l’offerta pubblica di acquisto lanciata su Pirelli da Marco Polo Industrial Holding – la società indirettamente controllata da ChemChina e partecipata da Camfin – a 15 euro per azione e finalizzata al delisting.

Il prezzo è blindato, ha chiarito il documento di offerta pubblicato oggi, e non potrà essere superiore al livello fissato nemmeno in caso di esercizio del diritto di recesso, rendono vana le aspettative di quegli investitori che avevano scommesso, attraverso il recesso, su un prezzo dell’Opa superiore. Oggi le azioni del gruppo della Bicocca hanno chiuso a 15,01 euro (+0,27%).

Nell’ipotesi, infatti, in cui Marco Polo arriverà a detenere al termine dell’Opa almeno il 55% di Pirelli la società procederà alla fusione con la stessa Pirelli con l’obiettivo di arrivare comunque al delisting. La fusione dovrà essere sottoposta al voto dell’assemblea straordinaria dei soci Pirelli e gli azionisti che non avranno aderito all’offerta e non avranno votato a favore della fusione avranno diritto al recesso. Il valore del recesso – viene ricordato – viene calcolato in base alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei sei mesi che precedono la pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’assemblea. In questo caso, se il prezzo dovesse risultare superiore ai 15 euro è previsto che Marco Polo chieda la quotazione dei propri titoli contestualmente alla fusione con Pirelli. Ai soci recedenti saranno quindi assegnate azioni di Marco Polo e non i contanti.

L’avvio dell’Opa è l’ultimo tassello di una complessa operazione di riassetto del gruppo della Bicocca annunciata lo scorso marzo. Se i cinesi diventano i nuovi soci di riferimento, l’intesa prevede che sede e know-how saranno mantenuti in Italia e che venga garantita la continuità dell’attuale struttura manageriale. Il Centro di Ricerca e Sviluppo e l’headquarters della Bicocca continueranno a essere situati nel nostro Paese. Gli accordi siglati poi prevedono maggioranze rafforzate, pari al 90% del capitale, per autorizzare lo spostamento dell’HQ e il trasferimento a terzi della proprietà intellettuale di Pirelli. L’operazione prevede inoltre la nomina del presidente da parte del socio cinese ma la permanenza di Marco Tronchetti Provera quale Ceo e vicepresidente esecutivo del gruppo.

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