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Mercoledì 8 luglio 2015 - 11:17

Pensioni, Boeri: flessibilità sostenibile e protezione over 55

Predisposta bozza di riforma

Roma, 8 lug. (askanews) – “Flessibilità sostenibile” e “una rete di protezione sociale dai 55 anni in su”: sono due dei cinque punti della bozza di riforma delle pensioni proposta dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, e illustrata nel corso della presentazione del rapporto annuale dell’istituto.

“Abbiamo predisposto una bozza di riforma – ha detto Boeri – e l’abbiamo sottoposta all’attenzione dell’Esecutivo”. Il presidente dell’Inps aveva annunciato nelle scorse settimane che entro il mese di giugno avrebbe formulato una proposta di riforma, i cui “elementi puntuali” sono contenuti in un documento consegnato al Governo.

La proposta dell’Inps è stata formulata “non per esigenze di cassa – ha spiegato Boeri – ma ricercando maggiore equità, tanto tra le generazioni diverse che all’interno di ciascuna generazione”.

il primo dei cinque cardini della proposta dell’Inps riguarda la creazione di una rete di protezione sociale per gli over 55 senza lavoro. Per Boeri si tratta del primo passo “verso l’introduzione di quella rete di base, di quel reddito minimo garantito che oggi manca nel nostro Paese”. Questo, secondo l’istituto di previdenza, porterà a distinguere assistenza e previdenza anche a livello contabile. Per questa via si “potrà superare un vizio di origine del sistema contributivo”, cioè quello “di non prevedere prestazioni minime per chi non ha altri redditi e ha accumulato un montante contributivo troppo basso per garantirsi una pensione al di sopra della soglia di povertà”.

Boeri è convinto poi che il sistema contributivo consenta una certa flessibilità in uscita. Basta spalmare il montante accumulato nel corso della vita lavorativa in relazione all’età di uscita e alla speranza di vita residua. “Chi va in pensione prima – ha proseguito – deve spalmare questa cifra su molti più mesi di chi va in pensione più tardi”. Quindi l’assegno previdenziale sarà più basso per chi lo incassa prima. “Posto che le pensioni siano sufficienti a garantire una vita dignitosa, senza comportare l’intervento dell’assistenza sociale – ha aggiunto – questa è una flessibilità sostenibile”.

(Segue)

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