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Mercoledì 24 giugno 2015 - 14:36

Da Consorzio il Mare di Roma parte rilancio del Lido di Ostia

Promotori: immagine offuscata ha leso capacità di attrarre turisti
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Roma, 24 giu. (askanews) – Roma, capitale del Mediterraneo. La Città eterna vuole riscoprire il suo ruolo centrale nell’economia del turismo nazionale, facendo conoscere il “suo” mare: il Lido di Ostia. Qualcosa di nuovo, anzi d’antico, poiché è proprio dal porto di Ostia che transitò la diffusione della civiltà romana, con la sua cultura e i suoi commerci.

Per questo, è stato costituito il “Consorzio il Mare di Roma”, ente senza scopo di lucro, aperto alla partecipazione di quelle attività economiche e imprenditoriali che condividano lo stesso interesse a promuovere uno dei territori più ricchi di storia e di bellezze naturali d’Italia. Un territorio, segnala una nota dei promotori dell’iniziativa, “la cui immagine è stata da ultimo offuscata da vicende negative che ne hanno leso la capacità di attrarre flussi turistici, in modo del tutto immeritato”.

Lo scopo sociale delle imprese riunite nel “Consorzio il Mare di Roma”, è quello di sviluppare insieme un progetto di marketing territoriale, rafforzando le capacità imprenditoriali e di innovazione di ciascuna, al fine di commercializzarne prodotti e servizi. In particolare, la filiera dell’industria turistica nel senso più ampio.

“Nei prossimi giorni, il Consorzio elaborerà un progetto industriale che avrà l’obiettivo di coinvolgere tutti i soggetti che ne condividono gli obiettivi di rilancio dell’immagine della Capitale d’Italia e del suo mare – ha affermato il presidente del Consorzio, Antonio Di Natale -, anche nella prospettiva di eventi mondiali come il Giubileo straordinario e le possibili Olimpiadi del 2024”.

Si tratta di intercettare un flusso di visitatori significativo: l’industria turistica contribuisce al prodotto interno lordo italiano tra il 10 e l’11 per cento e per l’11,4% per l’occupazione. In questo scenario, la regione Lazio si colloca al terzo posto in Italia per numero di visitatori stranieri.

Roma è una città che non ha eguali nel mondo per ricchezza del patrimonio artistico, ma il suo litorale è ancora poco considerato. Uno degli scopi del Consorzio è quindi quello di abbinare, nei pacchetti turistici e negli itinerari, il turismo balneare al turismo archeologico e culturale, al fine di incrementare il numero di turisti che visitano le zone litoranee, a beneficio delle strutture ricettive e commerciali che vi operano. I paesi stranieri destinatari di questa attività di marketing turistico sono in primo luogo quelli che formano il cosiddetto “Brics” (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), con una offerta turistica a tutto tondo: turismo culturale e archeologico, balneare, enogastronomico, sportivo, religioso, studentesco, congressuale e d’affari, eco sostenibile.

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