Header Top
Logo
Martedì 28 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Renzi a Melfi loda Marchionne: lavoro non si crea nei talk show

colonna Sinistra
Giovedì 28 maggio 2015 - 17:43

Renzi a Melfi loda Marchionne: lavoro non si crea nei talk show

Entro anno mille nuovi assunti nel comprensorio
20150528_174351_F9EB78EF

Melfi (Potenza), 28 mag. (askanews) – Mentre a Milano il presidente degli industriali, Giorgio Squinzi, parlava all’assemblea annuale di Confindustria, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, assente “giustificato”, era a Melfi a lodare l’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, per il coraggio dimostrato in questi anni nel rilancio di un’azienda, che molti davano per spacciata. Ma anche “per vedere in faccia i lavoratori” e parlare con chi crede nel futuro dell’Italia.

Perché, ha detto Renzi, ora “ci sono le condizioni per ripartire”. “Noi siamo abituati a parlare di lavoro in termini statistici con i numeri ed è una cosa brutta, oggi abbiamo visto i volti, gli occhi e le storie di donne e di uomini che hanno avuto anche coraggio”, ha detto ringraziando Marchionne, e il presidente del gruppo, John Elkann, per aver fatto a lui e al ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, “questo regalo”.

Il premier è arrivato nello stabilimento lucano a bordo di una Jeep Renegade rossa, la nuova vettura prodotta nello stabilimento Sata per essere esportata all’estero. Al volante il numero uno del Lingotto. Con loro anche il presidente Fca John Elkann, il ministro dei Trasporti Graziano Delrio e il consigliere economico del premier Andrea Guerra.

Nello stabilimento solo quest’anno sono stati assunti 1.550 nuovi lavoratori, arrivando ad un record nella storia della fabbrica di 7.474 occupati. Questo anche grazie alle nuove regole del Jobs act con le quali saranno assunti altri mille operai nell’intero comprensorio entro il 2015, come ha annunciato Marchionne.

Renzi ha colto l’occasione per dire che con le nuove regole del mercato del lavoro i contratti saranno più solidi e più stabili.I volumi produttivi nella Fiat di Melfi nel 2015 faranno infatti segnare il secondo livello più alto nella storia dello stabilimento, 400mila unità. Una occasione ghiotta per far dire a Renzi che dieci anni fa “ci prendevano in giro” e dicevano che Fiat avrebbe chiuso mentre ora a Melfi si producono auto da mandare nel mondo.

Di qui la polemica anche con il leader della Fiom, Maurizio Landini senza mai citarlo: “Non si crea lavoro – ha detto Renzi – andando il martedì nei talk show e lanciando slogan”. Piena sintonia dunque con il numero uno di Fca che, del resto, ha promosso in pieno le riforme del governo Renzi, che sono “ricette giuste” per “scongelare un sistema ingessato”. Di qui l’invito a Renzi a “non mollare” e ad andare avanti nella strada intrapresa.

Sintonia anche nell’idea di un sindacato unico che è costato al premier nei giorni scorsi le accuse di autoritarismo.”Si sbaglia di grosso chi parla di autoritarismo”, ha detto Marchionne. Nel settore dell’auto c’è un unico sindacato in paesi come Germania e Usa dove la democrazia funziona e anche per Fca “funzionerebbe bene”.

Nessuna nostalgia poi di Confindustria da parte di Marchionne. A Squinzi lo lega una profonda amicizia e una stima come industriale ma di rientrare in Confindustria Marchionne non ci pensa proprio. “Adesso che siamo fuori da Confindustria se lei mi domanda se mi manca – ha detto rivolto a un cronista – la risposta è no”.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su