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Sabato 23 maggio 2015 - 10:51

Draghi: da inizio crisi fatto progressi, ma l’Ue colmi lacune

"Non abbassare la guardia"
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Roma, 23 mag. (askanews) – “Rafforzare la condivisione dei rischi privati nell’area dell’euro”; “consolidare la governance comune delle riforme strutturali”; e “proseguimento, con misure favorevoli alla crescita, del processo di correzione dei conti pubblici nei paesi dove l’elevato livello del debito ha compromesso il ricorso alle politiche nazionali di bilancio quale strumento di stabilizzazione macroeconomica”: è quanto ha sottolineato il presidente della Bce, Mario Draghi, in un messaggio inviato alla conferenza “Verso i 60 anni dai Trattati di Roma: stato e prospettive dell’Unione europea”.

Dall’inizio della crisi “abbiamo compiuto progressi considerevoli nel porre rimedio a queste vulnerabilità – ha detto – le regole del Patto di stabilità e crescita sono state rafforzate; con la procedura per gli squilibri macroeconomici è stato introdotto un nuovo strumento per fronteggiare pericolose divergenze macroeconomiche. I progressi sono stati ulteriormente consolidati con la ratifica del Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria, noto come fiscal compact”.

Tutti questi risultati “sono pietre miliari lungo il percorso verso l’integrazione europea, che apparivano improbabili solo qualche anno fa – ha aggiunto Draghi – non per questo possiamo abbassare la guardia. Nel lungo periodo l’Unione economica e monetaria potrà funzionare veramente soltanto se sapremo ovviare alle lacune istituzionali e regolamentari ancora presenti”.

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