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Venerdì 15 maggio 2015 - 19:38

A Expo si cucina anche con l’oro, ingrediente anti-invecchiamento

Per otto porzioni bastano 0,4 grammi del prezioso metallo
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Rho-Pero, 15 mag. (askanews) – A Expo 2015 c’è anche chi cucina letteralmente con l’oro. E’ lo chef Marco Stabile, che grazie alle sottilissime foglie d’oro prodotte dall’azienda fiorentina Giusto Manetti Battiloro, ha importato una tradizione radicata nella cultura alimentare cinese e indiana che attribuisce a questo prezioso metallo proprietà anti-invecchiamento e anti-infiammatorie.

“Fino ad adesso – ha detto il cuoco stellato ai fornelli del ristorante di Identità Golose – l’abbiamo usata solo per decorazione perché era senza sapore, da oggi si cambia perché insieme all’oro, quindi una bella decorazione, diamo anche un sapore e un profumo”.

Merito dell’azienda fiorentina, che ha portato a Expo, nel padiglione “The Waterstone” di Intesa Sanpaolo, anche un esempio della propria produzione pluricentenaria.

“E’ un lavoro – ha detto Niccolò Manetti, responsabile marketing della Giusto Manetti Battiloro – che si tramanda da 16 generazioni e che oggi ha una grande integrazione tra tecnologie e manualità, perché noi più che operai abbiamo sempre degli artigiani che interagiscono con le tecnologie più moderne, dal laser alle nanotecnolgie”.

Un’azienda leader mondiale nel suo settore, che esporta in settanta Paesi, e che da settembre metterà in commercio confezioni da 50 euro e 0,4 grammi di oro aromatizzato, sufficienti per preparare otto porzioni otto porzioni di uova in camicia al tartufo, come quelle servite a Expo 2015.

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