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Lunedì 11 maggio 2015 - 14:00

Consob: cresce il ruolo degli investitori esteri in Italia

Shopping cinese, arabo e russo a Piazza Affari vale oltre 11 mld
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Milano, 11 mag. (askanews) – Cresce il ruolo degli investitori esteri nel mercato italiano, con cinesi, arabi e russi che la fanno da padrone. E’ questo uno dei dati salienti contenuto nella relazione annuale della Consob per l’anno 2014. Delle 813 comunicazioni relative a partecipazioni rilevanti nelle società quotate italiane, il 61% è riferito infatti a soggetti stranieri (era solo il 44% nel 2013). E’ in aumento anche la presenza degli investitori istituzionali esteri nelle assemblee delle società quotate a media-alta capitalizzazione: il loro peso ha raggiunto il 18% del capitale contro il 14,4% del 2013 e il 12% del 2012. Rimane invece stabile attorno all’1% la partecipazione degli istituzionali italiani.

Lo shopping a Piazza Affari degli investitori cinesi, arabi e russi nel nostro Paese è ben fotografo da un dato: ad oggi – ha rilevato la Consob – ammonta a oltre 11,1 miliardi euro il valore di Borsa dei loro investimenti. E parliamo solo di quote rilevanti, quindi sopra il 2%. In testa Pechino (sostanzialmente la People Bank of China) con 6 miliardi, raggiunti, tra l’altro, in solo dieci mesi dal suo ingresso nel mercato italiano, seguita dagli arabi (con poco meno di 4 miliardi) e dalla Russia (Rosneft) con oltre 1 miliardo. Al 30 aprile 2015 sono complessivamente 20 le società italiane quotate nelle quali è presente un investitore istituzionale rilevante (sopra al 2%) di queste tre aree.

Agli stranieri piacciono anche i nostri bond governativi. E’ in aumento, infatti, segnando un’inversione di tendenza rispetto all’ultimo biennio, anche la quota dei titoli di Stato italiani detenuta da non residenti: nei primi nove mesi del 2014 la quota di debito pubblico in mano a stranieri si colloca poco sotto il 40% per l’Italia, sui livelli della Spagna.

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