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Venerdì 24 aprile 2015 - 14:28

Ogm, la Commissione Ue accelera: ok in blocco a 19 nuovi prodotti

Politica delle "mani libere" dopo la proposta sui divieti d'uso nazionali
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Bruxelles, 24 apr. (askanews) – Bruxelles accelera le “pratiche” Ogm: la Commissione europea ha infatti dato l’autorizzazione finale, in blocco, per 19 nuovi prodotti Ogm da commercializzare nel mercato Ue, nonostante non abbiano mai ottenuto la maggioranza qualificata da parte degli Stati membri.In 10 casi si tratta di nuove autorizzazioni, 7 sono rinnovi di autorizzazioni esistenti e altri due casi riguardano il via libera a varietà Ogm di garofani, non per uso alimentare quindi.La Commissione ha il potere di adottare essa stessa le proposte di autorizzazione quando non vi sia una maggioranza qualificata contraria da parte degli Stati membri.
Fra i 19 Ogm che saranno autorizzati, vi sono sette varietà di cotone (una delle quali comprende anche un olio di cotone), cinque di soia, tre di mais e due di colza. Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, aveva promesso di cambiare la procedura, per renderla più democratica, visto che oggi, in pratica, i nuovi prodotti Ogm sono approvati non dalla maggioranza dei paesi, ma da una “minoranza di blocco” che non ne permette la bocciatura.
Ma invece di rispettare la promessa di Juncker, cambiando questo anomalo meccanismo di voto usato nelle decisioni esecutive e applicando la normale procedura della co-decisione legislativa (se c’è la maggioranza qualificata favorevole si approva, se non c’è si boccia la proposta), la Commissione è ricorsa a un “escamotage”. L’Esecutivo comunitario ha proposto infatti una modifica delle norme sull’autorizzazione degli Ogm che prospetta per gli Stati membri la possibilità (per ora solo teorica, visto che le modifiche potrebbero essere bocciate dal Consiglio Ue e dal Parlamento europeo) di decidere dei “divieti d’uso” nazionali.
Messa sul tavolo questa proposta, la Commissione considera ora di avere le “mani libere” per poter approvare tutti i prodotti Ogm senza più preoccuparsi del fatto che la maggioranza (seppure non qualificata) degli Stati membri sia contraria. Ai paesi che dovessero protestare per la “forzatura” (che comunque è legittima, secondo le attuali regole Ue), Bruxelles potrà rispondere che non si impone loro nulla, perché avranno la possibilità di chiedere l’opt-out.Inoltre, con l’approvazione in blocco di tutti i dossier, che erano rimasti bloccati a volte per anni, è evidente anche l’intenzione della Commissione di tacitare i malumori dei paesi esportatori di Ogm, che non vedono di buon occhio le nuove norme sui divieti nazionali. L’ultima approvazione di un nuovo prodotto Ogm nell’Ue risale al novembre 2013.
I prodotti Ogm importati in Europa sono quasi esclusivamente mangimi per animali. L’Ue importa ogni anno 32 milioni di tonnellate di soia per i mangimi dei propri allevamenti, e il 90% di questa soia (proveniente soprattutto da Brasile, Argentina e Usa) è geneticamente modificata.
Per quanto riguarda gli alimenti, invece, la presenza di prodotti Ogm sul mercato europeo è pressocché nulla, a causa dell’obbligo Ue di indicare in etichetta la presenza di materiale proveniente o derivato da Ogm, se è superiore allo 0,9% del totale in ogni ingrediente. Vista l’avversione generalizzata dai consumatori, le grande distribuzione ha praticamente escluso dal commercio i prodotti con questo tipo di etichetta.
Red

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