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Mercoledì 18 marzo 2015 - 11:20

Draghi: senza unione politica, nessuno pagherà per qualcun’altro

Ma nella crisi paesi Ue hanno mostrato reciproca solidarietà
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Roma, 18 mar. (askanews) – La Bce “come banca centrale dell’Eurozona deve ascoltare attentamente quello che dicono i propri cittadini”. Lo ha detto Mario Draghi, presidente della Bce, nel suo intervento in occasione della inaugurazione della nuova sede della Banca centrale europea.

Draghi ha sottolineato come l’opinione pubblica sia divisa sui giudizi sull’Europa, “quelli che credono che l’Europa faccia troppo poco, vogliono più solidarietà finanziaria tra i paesi” , mentre “quelli che ritengono che l’Europa faccia troppo, vedono una risposta nella rinazionalizzazione e nella sovranità delle economie nazionali”.

Per il presidente della Bce, “la solidarietà è centrale nell’integrazione europea è giusto che durante la crisi i paesi si siano aiutati reciprocamente, ma l’euro non è una sorta di unione politica dove alcuni paesi pagano permanentemente per gli altri”.

Poi la questione della rinazionalizzazione delle economie che Draghi affronta ricordando come sia stato sempre ben compreso che “i paesi devono stare in piedi sulle proprie gambe, dove ognuno di essi è responsabile per le proprie politiche. Il fatto che alcuni paesi siano entrati in difficoltà non è stata conseguenza di una scelta imposta da altri. Ma la conseguenza delle decisioni che hanno preso nel passato. Stare in piedi sulle proprie gambe non è la stessa cosa di essere soli. Rinazionalizzare le economie non è una risposta”.

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