Header Top
Logo
Lunedì 16 Ottobre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Rcs parla con Mondadori ma decisione su Libri a futuro board

colonna Sinistra
Venerdì 6 marzo 2015 - 18:58

Rcs parla con Mondadori ma decisione su Libri a futuro board

Intanto si apre la partita per il rinnovo del consiglio ad aprile

Milano, 6 mar. (askanews) – Al secondo round dopo la riunione dilunedì 2 marzo scorso, il cda di Rcs MediaGroup ha deciso oggi dinon respingere la manifestazione d’interesse avanzata da Mediasetsu Rcs Libri. Affidando però di fatto la parola per la decisionefinale circa la vendita o meno della controllata al prossimoboard che sarà eletto dall’assemblea del 23 aprile. I consiglieridi Rcs, non unanimi sulla questione (a quanto si è appreso hannovotato contro Piergaetano Marchetti e Attilio Guarneri, mentreera ancora assente il vice presidente Roland Berger), hannodeciso “a maggioranza” di proporre al gruppo Mondadori laconcessione di “un periodo di esclusiva sino al 29 maggio 2015,al fine di approfondire termini e condizioni dell’eventualeoperazione”, riservandosi “ogni conseguente valutazione nelmerito”. Una soluzione che lascia aperti gli scenari e che laBorsa ha deciso di premiare: Mondadori ha segnato +7,38% a 1,04euro, Rcs +2,71% a 1,212 euro.

Da qui al 23 aprile, è intanto in corso la partita per ilrinnovo del board Rcs e del suo vertice. Le liste per la nominadei consiglieri devono essere depositate entro fine marzo. Dopolo scioglimento nell’ottobre 2003 del patto di sindacato chelegava oltre il 60% del capitale della holding editoriale, laprimavera 2015 vede i grandi soci della holding editoriale liberidi correre in ordine sparso per il rinnovo del board, con lapossibilità di presentare liste in proprio o sulla base di nuovealleanze. La nuova governance introdotta nello statuto prevedeche i due terzi dei posti in consiglio vadano alla lista dimaggioranza e un terzo alla lista o alle liste di minoranza.

Sarà che la decisione odierna di rimbalzare la questione Librial nuovo cda ha contribuito a rasserenare il clima, fonti vicineal cda parlano di “segnali di distensione” e di una riunione cheè stata più rapida del previsto. Le ultime voci raccolte daun’altra fonte, vicina alla situazione, parlano di un possibilelistone trainato da Fiat (16,7%), con Pirelli (4,4%) e le banche,ovvero Mediobanca (9,9%) e Intesa Sanpaolo (4,1%). Afronteggiarlo si profilerebbe una lista di minoranza dei soci”dissidenti” promossa da Della Valle (7,3%), Urbano Cairo (3,6%)e famiglia Rotelli (3,3%). Finora, tuttavia, nessuno è uscitoallo scoperto su numero e composizione delle liste. Unipol, pervoce dell’Ad Carlo cimbri, ha di recente dichiarato che siriserva di decidere se prendere parte attiva alla nomina del cdasulla base delle proposte che verranno fatte e dei programmi perla società.

Alla partita del cda si intreccia poi il nodo della direzionedel Corriere della Sera, dove tutto sarebbe ancora in alto mare.In aprile, come previsto, Ferruccio de Bortoli lascerà il proprioincarico e secondo le indiscrezioni circolate avrebbe indicatol’attuale condirettore, Luciano Fontana, per la successione.Osservatori vicini alla situazione ritengono però che Fontanaavrebbe un ruolo “ad interim” di traghettatore, nell’attesa diindividuare un nuovo direttore con una linea editoriale forte,capace di far ridecollare il quotidiano.

Tornando al tema delle cessioni – strettamente connesso a quellodell’indebitamento – nelle scorse settimane sono filtrate stimesulla valutazione di Rcs Libri (a cui fanno capo tra gli altri imarchi Rizzoli, Bompiani, Sonzogno, Adelphi, Marsilio e Fabbri)comprese in un range tra i 120 e i 150 milioni di euro. Rcs Libriera iscritta nel bilancio 2013 per 180 milioni, ma nel bilancio2014, che sarà esaminato dal cda settimana prossima (l’11 marzo),verrà adeguato alla realtà del nuovo perimetro dei Libri dopo lecessioni effettuate nel frattempo e dovrebbe attestarsi sullaparte alta della suddetta forchetta di valorizzazione(150 mln).

Oggi il board Rcs ha deciso infine di avviare una negoziazionein via esclusiva per la possibile cessione del 44,45% detenutonel Gruppo Finelco, il gruppo editoriale italiano guidato daAlberto Hazan, cui fanno riferimento i network radiofonicinazionali Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio e il canaletv Virgin Radio Television. L’interlocutore è “un primariooperatore finanziario” che una fonte vicina al dossier haindicato nel fondo Clessidra.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su