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Mercoledì 18 febbraio 2015 - 18:03

Dl Ilva, ok commissioni con novità, da sblocco risorse a indotto

All'ultimo momento cassata norma su assuzione Arpa
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Roma, 18 feb. (askanews) – Via libera delle commissioni Industria e Territorio del Senato al decreto Ilva con modifiche che riguardano diversi aspetti che vanno dallo sblocco di risorse per l’azienda di Taranto a interventi per venire incontro alle difficoltà dei fornitori-creditori (autotrasportatori e Pmi). Il provvedimento approda questo pomeriggio nell’Aula di Palazzo Madama e, secondo quanto confermato da fonti parlamentari, il governo sarebbe intenzionato a porre la fiducia che potrebbe essere votata domani.

Poco prima del via libera da parte delle commissioni, all’ultimo momento, è stata cassata la norma che consentiva assunzione per l’Arpa nella Regione Puglia (uscendo dalla seduta il leghista Paolo Arrigoni ha parlato di un “pasticcio”).

Tra le modifiche approvate, frutto di mediazione tra governo, Parlamento, istituzioni locali e parti sociali, c’è lo sblocco di 1,2 miliardi di euro sequestrati ai Riva. Disco verde anche alla norma che concede all’Ilva di “contrarre finanziamenti per un ammontare complessivo fino a 400 milioni di euro, assistiti dalla garanzia dello Stato” per un ammontare di “150 milioni” di euro e che sarà fornita dalla Cdp; oltre al via libera al passaggio di 156 milioni di euro da Fintecna alla gestione commissariale dell’azienda di Taranto.

Per quanto riguarda l’indotto, ci sono 35 milioni di euro del fondo di garanzia per l’accesso al credito che dovranno essere destinati alle Pmi fornitrici dell’Ilva e anche la prededucibilità sia per le piccole che per le medie imprese che vantino crediti per lavori svolti per il risanamento ambientale e per assicurare la continuità dell’attività degli impianti produttivi essenziali. Per le Pmi si prevedono poi misure necessarie al fine di sospendere il pagamento delle quota capitale delle rate di mutui e finanziamenti “per gli anni dal 2015 al 2017”.

Via libera anche allo stop alle cartelle esattoriali e ai versamenti di tributi erariali fino al “20 dicembre 2015” per aiutare gli autotrasportatori e le piccole imprese dell’indotto(escluse in questo caso le medie aziende) cui “vengono sospesi i termini dei versamenti dei tributi erariali” che scadono nel periodo tra marzo e “il 15 settembre” e vengono “sospese le procedure esecutive e cautelari” relative agli stessi tributi (escluse le ritenute in qualità di sostituto d’imposta che devono invece “continuare versare”).

Nei giorni scorsi le commissioni avevano approvato una proposta Pd, a prima firma Camilla Fabbri, che precisa che il piano ambientale Ilva “si intende attuato se entro il 31 luglio sono realizzate, almeno nella misura dell’80%, il numero delle prescrizioni in scadenza a quella data”. Mentre con un altro emendamento dei relatori si conferma che il 100% delle prescrizioni Aia deve essere completato entro il 4 agosto 2016.

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