Header Top
Logo
Mercoledì 22 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Il Ministero del Tesoro da luglio diventa azionista di Mps

colonna Sinistra
Giovedì 12 febbraio 2015 - 15:14

Il Ministero del Tesoro da luglio diventa azionista di Mps

Btg Pactual e Fintech Advisory pronti a ricapitalizzare
20150212_151352_CE855EA9

Roma-Siena, 12 feb. (askanews) – Il prossimo luglio il Ministero del Tesoro entrerà nella compagine azionaria del Monte dei Paschi di Siena per effetto del pagamento degli interessi sui Monti Bond. Mps ha ricevuto 4 miliardi di Monti Bond, di cui 3 rimborsati lo scorso anno dopo l’aumento di capitale della Banca.

Nel 2014 gli interessi relativi al 2013, intorno ai 350 milioni, furono pagati con l’emissione di nuovi Monti-Bond subito riacquistati da Mps grazie ai proventi dell’aumento di capitale.Questa deroga non è più presente da quest’anno: questa volta gli interessi relativi al 2014, pari a 243 milioni di euro, saranno in pagamento il prossimo primo luglio e verranno corrisposti al Tesoro in nuove azioni Mps “valutate a prezzi di mercato”.

Il numero di azioni ordinarie che saranno assegnate al Tesoro sarà determinato, sostanzialmente, in base al valore medio della capitalizzazione di Borsa del Monte dei Paschi calcolata sul prezzo di riferimento nei 10 giorni precedenti la data del Cda della Banca che approva il bilancio 2014. Se avvenisse oggi la quota del Tesoro sarebbe superiore all’11%, dunque viale XX settembre potrebbe essere in prospettiva il primo azionista di Mps.

Va però rilevato che il numero di azioni da dare al Tesoro dipende anche dal numero di titoli Mps in circolazione al momento della conversione, il primo luglio. Dunque considerando il prossimo aumento di capitale, la quota del Tesoro in Mps potrebbe essere decisamente inferiore, questo dipenderà dal numero di nuove azioni che saranno emesse con la ricapitalizzazione del secondo trimestre di quest’anno.

Se dunque lo Stato si appresta a entrare nel capitale della Banca, dopo l’aumento di capitale, e probabilmente entro l’anno, il Monte troverà comunque un partner per una aggregazione. “Ci siamo fatti il lifting e siamo pronti a sposarci, ora dobbiamo trovare lo sposo”, dice un manager di alto livello del gruppo dopo la presentazione dei conti di ieri, con un rosso nel 2014 di 5,3 miliardi. Quel che è certo è che da qui all’estate la compagine azionaria di Mps sarà destinata a cambiare ancora. Dalla Fondazione, ancora, non c’è un’indicazione sulla volontà o meno di sottoscrivere la propria quota di aumento. Invece dovrebbero sottoscrivere i pattisti di Btg Pactual e Fintech (rispettivamente titolari del 2 e del 4,5%), intenzionati a mantenere la partecipazione ancora per 2-3 anni.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su