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Lunedì 2 giugno 2014 - 16:04

Ue: la Commissione all’Italia, servono nuove misure di bilancio per 2014

(ASCA) – Roma, 2 giu 2014 – L’Italia deve adottare nuove misure di bilancio per il 2014. Lo afferma la Commissione europea nelle sue Raccomandazioni al nostro paese ”alla luce dell’emergere di uno scarto rispetto ai requisiti del patto di stabilita’ e crescita, in particolare alla regola della riduzione del debito, stando alle previsioni di primavera 2014 della Commissione”. Per il prossimo anno Bruxelles chiede di ”operare un sostanziale rafforzamento della strategia di bilancio al fine di garantire il rispetto del requisito di riduzione del debito, per poi assicurare un percorso sufficientemente adeguato di riduzione del debito pubblico”. Oltre a cio’, al nostro paese e’ richiesto di ”portare a compimento l’ambizioso piano di privatizzazioni; attuare un aggiustamento di bilancio favorevole alla crescita basato sui significativi risparmi annunciati che provengono da un miglioramento duraturo dell’efficienza e della qualita’ della spesa pubblica a tutti i livelli di governo, preservando la spesa atta a promuovere la crescita, ossia la spesa in ricerca e sviluppo, innovazione, istruzione e progetti di infrastrutture essenziali”. Nelle sue raccomandazioni specifiche all’Italia la Commissione europea chiede di spostare sempre di piu’ la tassazione dal lavoro ai consumi. Per Bruxelles, occorre ”trasferire ulteriormente il carico fiscale dai fattori produttivi ai consumi, ai beni immobili e all’ambiente, nel rispetto degli obiettivi di bilancio; a tal fine, valutare l’efficacia della recente riduzione del cuneo fiscale assicurandone il finanziamento per il 2015, riesaminare la portata delle agevolazioni fiscali dirette e allargare la base imponibile, soprattutto sui consumi; vagliare l’adeguamento delle accise sul diesel a quelle sulla benzina e la loro indicizzazione legata all’inflazione, eliminando le sovvenzioni dannose per l’ambiente”. In piu’, per Bruxelles bisogna ”attuare la legge delega di riforma fiscale entro marzo 2015, in particolare approvando i decreti che riformano il sistema catastale onde garantire l’efficacia della riforma sulla tassazione dei beni immobili; sviluppare ulteriormente il rispetto degli obblighi tributari, rafforzando la prevedibilita’ del fisco, semplificando le procedure, migliorando il recupero dei debiti fiscali e modernizzando l’amministrazione fiscale; perseverare nella lotta all’evasione fiscale e adottare misure aggiuntive per contrastare l’economia sommersa e il lavoro irregolare”. L’Italia a fine anno, prosegue la Commissione europea nelle sue Raccomandazioni specifiche per il nostro paese, deve valutare l’effetto delle riforme avviate sul lavoro e valutare se l’esigenza di nuove azioni. Per Bruxelles, l’Italia deve ”valutare entro la fine del 2014 gli effetti delle riforme del mercato del lavoro e del quadro di fissazione dei salari sulla creazione di posti di lavoro, sulle procedure di licenziamento, sulla dicotomia del mercato del lavoro e sulla competitivita’ di costo, valutando la necessita’ di ulteriori interventi”. Oltre a cio’, il nostro paese deve ”adoperarsi per una piena tutela sociale dei disoccupati, limitando tuttavia l’uso della cassa integrazione guadagni per facilitare la riallocazione della manodopera; rafforzare il legame tra le politiche del mercato del lavoro attive e passive, a partire dalla presentazione di una tabella di marcia dettagliata degli interventi entro settembre 2014, e potenziare il coordinamento e l’efficienza dei servizi pubblici per l’impiego in tutto il paese”. ”L’Italia si e’ impegnata in un considerevole percorso di riforme”. Cosi’ il commissario europeo agli affari monetari Olli Rehn presentando le raccomandazione formulate dalla Commissione per alcuni paesi europei. Rehn ha ricordato che ”l’Italia presenta squilibri macroeconomici eccessivi a causa dell’elevato debito pubblico e della modesta capacita’ competitiva”. Rehn inoltre ha sottolineato che proprio in virtu’ del programma di riforme presentato dall’Italia e che ”sara’ monitorato con attenzione” la Commissione ha deciso di non aprire una procedura per squilibri macroeconomici eccessivi nei confronti dell’Italia. Tuttavia, e’ il monito di Rehn, ”l’Italia deve intensificare il programma delle riforme”. ”Occorre dare atto all’Italia di aver compiuto negli ultimi anni uno sforzo per il consolidamento dei conti pubblici”, ha poi proseguito Rehn, per il quale ”grazie a questo, agli interventi della Bce e alla nuova governance europopea l’Italia puo’ ridurre parzialmente lo sforzo nel consolidamento di bilancio”. int/

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