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Mercoledì 28 maggio 2014 - 10:51

Euro: Paolo Savona, serve piano A per restare e piano B per uscire

(ASCA) – Pordenone, 28 mag 2014 – ”Occorre avere un Piano Aper stare nell’euro e un Piano B per uscirne. L’uscita, sottola spinta di un attacco speculativo come quello mosso nel2010, sarebbe un dramma. Occorre essere preparati e, perfarlo, occorre stabilire nuove alleanze internazionali perfronteggiare l’attacco speculativo contro il debito pubblicoe le imprese private”. Cosi’ Paolo Savona, economista, gia’ministro all’Industria nel Governo Ciampi, ad un convegno diPordenone Pensa.

”La Germania lo sta gia’ facendo, stringendo accordiindustriali importanti con Russia e Cina. Da partedell’Italia occorrerebbe un’azione di politica estera ditutela dagli attacchi speculativi che ci sarebbero contro unaeventuale nuova lira italiana, seguendo proprio la stradadella Germania. Del resto, la storia d’Italia e’ una storiadi alleanze, a partire da quella stabilita con i francesi perl’unita’ d’Italia a quella con gli americani nel dopoguerrafino all’alleanza europea – ha detto ancora Savona -. Starenell’euro non e’ meno difficile di quanto sia uscirne. Se ilcosto per rimanervi e’ la perdita di quote importanti delnostro apparato produttivo e disoccupazione crescente,concentrata per giunta nel settore giovanile, e’ chiaro cheun piano B puo’ diventare indispensabile”. fdm/sam/

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