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Martedì 27 maggio 2014 - 14:56

Agnelli: Elkann, dopo morte dell’Avvocato Umberto fu riferimento forte

(ASCA) – Sestriere (To), 27 mag 2014 – Umberto Agnelli fudeterminante nel mantenere la famiglia coesa in un momentomolto difficile per la famiglia e la Fiat dopo la mortedell’Avvocato, anche per la delusione provocata dalcomportamento di alcune persone e di certi ambienti ritenutiamici. E’ quanto osserva John Elkann, a Sestriere per lacommemorazione dello zio Umberto nel decennale della suascomparsa.

Elkann non fa nomi ma il riferimento e’ alle banche esoprattutto all’ex amministratore delegato Giuseppe Morchio,a cui nella giornata di oggi sono state sollevate piu’ volte,anche se senza mai nominarlo, dure critiche.

”Durante i miei 12 mesi da consigliere in Fiat, sotto lasua presidenza – ha detto Sergio Marchionne, durante il suointervento – l’ho visto gestire i momenti difficilidell’azienda, non solo quelli dovuti ai problemi finanziari,ma anche quelli collegati ai rapporti con un certo manager.

Il rapporto con mio zio Umberto – racconta Elkann a marginedella manifestazione di oggi – si e’ molto intensificatoquando mio nonno ci lascio’ nel 2003. E lui nonostante iofossi molto giovane all’epoca mi diede molte responsabilita’in un momento molto difficile”.

E anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, interviene sullastessa vicenda quando sottolinea, ricordando un incontro conUmberto Agnelli nella sede romana della Fiat in ViaBissolati, l’irritazione e la determinazione di UmbertoAgnelli per il tentativo di sottrarre l’azienda alla famigliae all’Italia.

”La coesione che riusci’ a creare nella nostra famiglia -prosegue Elkann – fu molto importante. Ricordiamoci che inquel momento li’ noi eravamo molto isolati – osserva Elkann -avevamo avuto persone che avevano lavorato con noi anchemolto deludenti, parlo di delusioni umane, e che per me aquell’eta’ furono molto sorprendenti. Persone che penserestiche ti sono vicine – aggiunge – e di fatto non lo sono,situazioni che riterrresti ovvie e non lo sono. E mio zioUmberto fu una persona straordinaria nel saper tener inmaniera molto determinata la direzione della nostra famigliae delle nostre attivita’ comuni”.

Umberto Agnelli ”fu un riferimento forte. E in quelperiodo durato, meno di un anno, quello tra di noi divenne unrapporto da adulti – dice ancora Elkann -. Prima era unrapporto da zio a nipote, molto legato alla Juventus: civedevamo per le partite perche’ lui viveva vicino allo stadiomangiavamo li’ e poi si andava alla partita. Ho imparatomolto e abbiamo condiviso molto delle cose che dovevanoessere fatte, come l’impegno su Fiat. Si e’ detto che nonamasse l’auto, ma non e’ vero e questo e’ dimostrato, nonamava l’auto se era mal gestita”.

eg/sam/

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