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Sabato 24 maggio 2014 - 11:16

Lavoro: Cgil, 510.000 in Cig ad aprile. Situazione ancora molto grave

(ASCA) – Roma, 24 mag 2014 – Oltre 350 milioni di ore dicassa integrazione registrate nei primi quattro mesidell’anno, con un’esplosione per quella straordinaria, e piu’di 510 mila lavoratori coinvolti a zero ore per una perditadi reddito di 1,3 miliardi di euro, pari a 2.600 euro nettiin meno in busta paga. Sono questi in estrema sintesi i datiche emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps daparte dell’Osservatorio cig della Cgil Nazionale nel rapportodi aprile.

”Seppur con qualche timido segnale positivo, lasituazione della produzione industriale, come dellacondizione di centinaia di migliaia di lavoratori, e’ ancoramolto grave. La crescita esponenziale della cassaintegrazione straordinaria segnala infatti la permanenza diun livello strutturale della crisi, economica e produttiva”,osserva Elena Lattuada della Cgil Nazionale. Nello specifico, sottolinea la dirigente sindacale,”preoccupa enormemente la situazione in cui versano alcunisettori e aree del paese, siderurgia ed edilizia in primis,realta’ diverse tra loro ma accomunate da una generalesottovalutazione dello stato di crisi in cui versano”.

Inoltre, aggiunge Lattuada, ”un discorso a parte lomerita la vicenda del Sulcis: da settimane i lavoratoridell’Alcoa sono accampanti in tenda a Portoveseme perchiedere garanzie per il loro futuro, per lo stabilimento eper l’intero territorio attraverso un intervento direttodella presidenza del Consiglio. Molti di questi lavoratori damesi non ricevono alcun sostegno economico e sopravvivonograzie alla solidarieta’ degli altri lavoratori. Unasituazione di grave disagio e di sacrificio, dopo i tantifatti in questi anni, che merita risposte e soluzioniall’altezza”. In generale, conclude Lattuda, ”uscire dallacrisi, costruire una prospettiva positiva, non puo’ cheessere possibile mettendo al centro il lavoro, dalla suadifesa, attraverso l’urgente rifinanziamento della deroga,alla sua creazione. Il lavoro e’ il punto dal qualeripartire, in Italia come in Europa”.

DATI CIG APRILE – Dall’analisi di corso d’Italia si rilevacome il totale di ore di cassa integrazione ad aprile siastato pari a 86.839.168 di ore richieste e autorizzate, inflessione sul mese precedente del -13,28%. Nel primoquadrimestre dell’anno si sono registrate 351.594.804 ore dicig per un -4,44% sullo stesso periodo dello scorso anno. Neldettaglio emerge che la cassa integrazione ordinaria (cigo)cala ad aprile su marzo del +17,71%, per un totale pari a22.531.401 di ore. Da inizio anno la cigo invece ha raggiuntoquota 97.227.479 di ore per un -27,08% sul periodogennaio-aprile del 2013.

La richiesta di ore per la cassa integrazionestraordinaria (cigs), sempre per quanto riguarda lo scorsomese, e’ stata di 46.947.534 per un +3,20% su marzo mentre ilprimo quadrimestre dell’anno totalizza 175.160.282 oreautorizzate per un +18,16% sullo stesso periodo dello scorsoanno. Infine la cassa integrazione in deroga (cigd) haregistrato lo scorso mese un deciso calo su quello precedentepari a -36,33% per 17.360.233 ore richieste. Nei primiquattro mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo delloscorso, la flessione della cigd e’ stata del -8,30% per untotale di 79.207.043 ore.

CAUSALI DI CIGS – Continua a crescere il numero di aziendeche fanno ricorso ai decreti di cigs. Da gennaio ad aprilesono state 2.939 per un +42,67% sullo stesso periodo del 2013e riguardano 5.389 unita’ aziendali (+52,06%). Nellospecifico si registra un aumento dei ricorsi per crisiaziendale (1.491 decreti da inizio anno per un +24,77% suiprimi quattro mesi del 2013) che rappresentano il 50,73% deltotale dei decreti. Crescono le domande di ristrutturazioneaziendale (74 per un +1,37%) e quelle di riorganizzazioneaziendale (77 per un +20,31%).

Sottolinea lo studio della Cgil che ”gli interventi cheprevedono percorsi di reinvestimento e rinnovamentostrutturale delle aziende continuano ad essere irrilevanti,pari al 5,14% del totale dei decreti (erano il 6,65% nel2013). Un segnale evidente, eppure sottovalutato, delprocesso di deindustrializzazione in atto nel Paese”.

REGIONI – Nelle regioni del nord si registra il ricorsopiu’ alto alla cassa integrazione. Dal rapporto della Cgilemerge che al primo posto per ore di cassa integrazioneautorizzate nei primi quattro mesi dell’anno c’e’ laLombardia con 90.575.323 ore che corrispondono a 131.650lavoratori (prendendo in considerazione le posizioni dilavoro a zero ore). Segue il Piemonte con 39.032.814 ore dicig autorizzate per 56.734 lavoratori e l’Emilia Romagna con32.020.315 ore per 46.541 persone. Nelle regioni del centroprimeggia il Lazio con 26.098.586 ore che coinvolgono 37.934lavoratori.

Mentre per il Mezzogiorno e’ la Campania la regione dove sisegna il maggiore ricorso alla cig con 20.778.372 ore per30.201 lavoratori.

SETTORI – La meccanica e’ ancora il settore dove si e’totalizzato il ricorso piu’ alto allo strumento della cassaintegrazione. Secondo il rapporto della Cgil, infatti, sultotale delle ore registrate nel periodo gennaio-aprile, lameccanica pesa per 120.793.919, coinvolgendo 175.573lavoratori (prendendo come riferimento le posizioni di lavoroa zero ore). Segue il settore del commercio con 48.402.650ore di cig autorizzate per 70.353 lavoratori coinvolti el’edilizia con 46.730.622 ore e 67.922 persone.

OCCUPAZIONE E LAVORATORI IN CIG – Ad aprile, considerandoun ricorso medio alla cig, pari cioe’ al 50% del tempolavorabile globale (9 settimane), sono coinvolti 1.022.078lavoratori in cigo, cigs e in cigd. Se invece si consideranoi lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 17 settimanelavorative, si determina un’assenza completa dall’attivita’produttiva per 511.039 lavoratori, di cui 250 mila in cigs e115 mila in cigd. Continua cosi’ a calare il reddito permigliaia di cassintegrati: dai calcoli dell’Osservatorio cigsi rileva come i lavoratori parzialmente tutelati dalla cigabbiano perso nel loro reddito, a partire da inizio anno,oltre un miliardo e trecento milioni di euro al netto delletasse, pari a 2.600 euro in meno in busta paga per ognisingolo lavoratore in cassa a zero ore.

com/mau

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