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Giovedì 22 maggio 2014 - 19:45

Nomine: clausola onorabilita’ vale per Enel e non per Eni e Finmeccanica

(ASCA) – Roma, 22 mag 2014 – Stesso azionista di riferimentoma diversi statuti societari per Eni, Enel e Finmeccanica. E’il risultato dopo il voto con il quale l’assemblea degliazionisti dell’Enel ha approvato la clausola di onorabilita’degli amministratori per escludere dal cda persone condannatee rinviate a giudizio. La proposta presentata dal Mef, aquesto punto a sorpresa, ha raggiunto il quorum necessario equindi entra nello statuto dell’Enel. Sorte opposta inveceper Eni e Finmeccanica dove la proposta presentata dalministero dell’Economia non aveva raggiunto il quorumnecessario. All’assemblea dei soci di Finmeccanica la clausola dionorabilita’ non e’ passata per un soffio, mentreall’assemblea dell’Eni i favorevoli si sono fermati a pocomeno del 60%. Per la modifica delle norme statutarie sononecessari i due terzi del capitale presente in assemblea insede straordinaria. Il voto favorevole di oggi all’Enel habeneficiato dell’elevata presenza degli azionisti con oltreil 52% del capitale presente. Dunque viene a crearsi una situazione leggermenteparadossale con Eni e Finmeccanica che non introdurrannonello statuto la clausola di onorabilita’ che invece sara’recepita in quello dell’Enel. La clausola prevede sia causadi ineleggibilita’ o decadenza per gli amministratori”l’emissione di una sentenza di condanna anche nondefinitiva” o anche un rinvio a giudizio per violazionedelle norme sull’attivita’ bancaria e finanziaria, perdelitti contro la pubblica amministrazione. L’indicazione formulata dal Mef a fine aprile avevaincassato l’esplicito consenso del premier Matteo Renzi edera anche stata raccolta dalla risoluzione Mucchetti incommissione Industria al Senato approvata all’unanimita’ allavigilia della tornata di nomine nelle societa’ pubbliche.

Inoltre la proposta del Tesoro era stata formulata sulla basedella direttiva del ministro Saccomanni l’anno scorso. Dopoil voto dell’assemblea dei soci Eni, il ministrodell’economia, Pier Carlo Padoan, si era limitato adichiarare che ”noi siamo soddisfatti di aver presentatoquesti requisiti e rispettiamo il risultatodell’assemblea”.

did/mau

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