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Martedì 20 maggio 2014 - 14:06

Nasa: forte partecipazione Italia in 4 delle 9 missioni confermate

(ASCA) – Roma, 20 mag 2014 – Sono nove le missioni a guidaNasa che hanno passato indenni la valutazione periodica daparte del Senior Review Panel, un comitato di esperti esternichiamato a valutare ogni due anni il rapporto tra costi ebenefici delle missioni e quindi a deciderne il destino. E diqueste le prime quattro presentano una forte presenzaitaliana. Ad esaminare il rapporto stilato dal comitato Nasae’ Media Inaf, il notiziario online dell’Istituto nazionaledi astrofisica. Mantenere le missioni operative in orbita al di la’ dellaloro vita nominale ha un costo extra, non coperto dal budgetapprovato per ogni missione, che deve essere finanziatoutilizzando fondi ”comuni” che vanno ad intaccare ilpatrimonio disponibile, per esempio, per lo sviluppo di nuovemissioni. Da qui la necessita’ di valutare l’andamento diquelle in corso per decidere ”quali missioni debbanocontinuare ad operare e quali debbano, invece, esserespente”. A parita’ di produttivita’ scientifica, misuratasulla base degli articoli pubblicati e del numero dicitazioni, una missione piu’ costosa da gestire uscira’ dallavalutazione con un voto piu’ basso di una missione menocostosa. Per questo, i grandi osservatori, come lo HubbleSpace Telescope e Chandra, che hanno costi di gestioneelevati ma che danno grande visibilita’ alla Nasa, -sottolinea Media Inaf – vengono valutati con un processo adhoc senza entrare in concorrenza con le missioni piu’piccole.

Quest’anno il Senior Review Panel della Nasa ha valutato 9missioni: Fermi, Kepler/K2, MaxWise, NuSTAR, Planck, Spitzer,Suzaku, Swift e XMM-Newton. Il rapporto stilato dal comitato,appena pubblicato, mette al primo posto Swift che vedeconfermata la sua eccellente performance in termini discience per dollar. ”La commissione ha apprezzato laversatilita’ della missione che contribuisce a tutti i campidell’astrofisica e funziona con un budget di poco piu’ di 5Mdollari, compreso il supporto ai GO americani. Secondaclassificata NuSTAR, l’ultima nata delle missioni diastrofisica delle alte energie, che era alla sua primaestensione. Poi, pressoche’ a pari merito, la partecipazioneal programma di Guest Observer di XMM-Newton e Fermi, lagrande missione di astronomia gamma che, pur moltoproduttiva, paga un costo di gestione circa quadruplo diquello di Swift”. A seguire, la nuova vita della missioneKepler, che lascera’ lo studio dei pianeti per concentrarsisu ricerca di variabilita’ degli oggetti nei campi che potra’puntare, la continuazione della missione Spitzer, che e’penalizzata dall’alto costo di gestione a fronte delleperformances limitate dalla mancanza di raffreddamento, lapartecipazione alla missione giapponese Suzaku ed all’analisidei dati Planck, fino alla continuazione della missioneWise.

Le prime quattro classificate – si sottolineanell’articolo – sono missioni di astrofisica delle alteenergia che contano su una significativa partecipazioneitaliana. Swift, Fermi e, ovviamente, l’europeo XMM-Newtonportano in orbita tecnologia italiana fatta di specchi perraggi X, tracciatori per raggi gamma, elettronica, softwarescientifico e tanto lavoro di calibrazioni ed analisi dati.

NuSTAR e Swift hanno un ulteriore legame con l’Italia perche’utilizzano come unica stazione di terra la base dell’Agenziaspaziale italiana a Malindi. Mentre per SWIFT e per lapartecipazione ad XMM viene approvato l’intero budgetrichiesto (dicendo anzi che sarebbe saggio aumentarlo un po’,vista la qualita’ dei risultati) per NuSTAR e Fermi sipropone una modesta riduzione. L’unica delle missioni arischiare la chiusura e’ Spitzer, che ha un rapportocosti/benefici piuttosto sfavorevole. Altre missioni sichiuderanno naturalmente nei prossimi anni: e’ il caso diPlanck, gia’ finita in orbita, che riceve solo il supportoall’analisi finale dei dati. Le missioni fatte per durare -conclude Media Inaf – sono diventate degli ever greenastrofisica: ”Swift festeggera’ a novembre il decimocompleanno in orbita, mentre XMM a dicembre spegnera’quindici candeline. Le loro performances non mostrano alcunadegradazione e, ad ogni call for proposals, la comunita’risponde chiedendo molto piu’ tempo di quanto siaeffettivamente disponibile”.

red-lcp/gbt

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