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Sabato 17 maggio 2014 - 11:08

Unioncamere: consumi ancora al palo nel 1* trim. Commercio -3,7%

(ASCA) – Roma, 17 mag – La crisi si fa ancora sentire sui consumi delle famiglie italiane che restano ancora al palo nel primo trimestre non consentendo alle imprese del commercio e dei servizi di portare in positivo il bilancio delle vendite. E’ quanto emerge dall’indagine congiunturale realizzata dal Centro studi di Unioncamere che evidenzia come sia pari a -3,7% il dato dei primi tre mesi dell’anno per il settore commerciale e -2,6% quello dei servizi. ”Molto cauti i giudizi anche riguardo alla ripresa – prosegue la ricerca – l’ampia maggioranza delle imprese (tra i due terzi del commercio e i tre quarti degli altri servizi) si schiera a favore di un andamento degli affari sostanzialmente piatto anche nel II trimestre dell’anno”. Nel commercio, in particolare, la perdita di fatturato continua a essere di entita’ rilevante tra le imprese con meno di 20 dipendenti (-4,5%), ma e’ comunque consistente anche tra quelle di dimensioni maggiori, compresa la grande distribuzione organizzata (-1,6%). Le sofferenze si concentrano soprattutto tra le imprese delle regioni centrali (che registrano una perdita del 5%) e tra quelle del Mezzogiorno (-4,2%). Nord-Ovest e Nord-Est, invece, contengono la flessione rispettivamente al -2,8% e al -2,5%. Tra i settori, il piu’ penalizzato e’ quello del commercio al dettaglio non alimentare (-4,2%), seguito dal Food (-3,4%). Ipermercati, supermercati e grandi magazzini fermano invece la caduta al -1,6%. In prospettiva, secondo Unioncamere, ”il desiderio di voltare pagina con la crisi induce il 24% delle imprese commerciali ad attendere un miglioramento del proprio fatturato tra aprile e giugno prossimo, mentre il 10% prevede una riduzione ulteriore delle vendite. La componente piu’ cospicua, tuttavia, resta quella degli imprenditori che non si aspettano modifiche del quadro attuale (sono il 66%). Le maggiori attese di recupero interessano iper e supermercati e le imprese di maggiori dimensioni”. Per quanto riguarda il settore dei servizi ”risale ma resta con il segno meno il volume d’affari” nel I trimestre 2014, con il comparto degli Alberghi, ristoranti e servizi turistici che chiude il periodo al -4,1%, precedendo, nella ”magra” graduatoria, gli Altri servizi (-3,9% per l’insieme delle attivita’ finanziarie e assicurative, immobiliari e di gestione delle acque e dei rifiuti) e il Commercio all’ingrosso e autoveicoli (-3,2%). La contrazione del fatturato e’ piu’ intensa al Centro (-3,9%) e nel Nord-Ovest (-2,7%). Sud e Isole (-2,3%) e Nord-Est (-1,7%) si posizionano sopra la media. ”Estremamente caute – prosegue lo studio – le previsioni per il II trimestre dell’anno: il 74% delle imprese, infatti, si schiera a favore di una prosecuzione dell’attuale andamento del mercato. Il 18% degli operatori prevede invece un miglioramento delle vendite, a fronte di un ulteriore 8% che attende una loro riduzione. Le piu’ ottimiste sono le imprese del segmento turistico (+37 punti percentuali il saldo tra attese di incremento e di riduzione delle vendite, anche come effetto dell’incremento della domanda per le festivita’ e i ponti di primavera). Sul fronte opposto, i Servizi alle persone e gli Altri servizi, nei quali la quota di imprese che attende un miglioramento del fatturato e’ pari a quella che prevede un suo ridimensionamento”. fgl/gbt

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