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Venerdì 16 maggio 2014 - 12:56

Lavoro: Cgil-Cisl-Uil, fermare la deriva delle tutele a livello europeo

(ASCA) – Roma, 16 mag 2014 – ”In vista delle elezionieuropee che si terranno il prossimo 25 maggio, i SindacatiConfederali Cgil-Cisl-Uil intendono ribadire con forza edeterminazione la necessita’ di interrompere la deriva chesta avvenendo sul piano delle tutele a livello europeo,chiedendo un nuovo impegno condiviso nel tracciare percorsilegislativi comunitari che proseguano nell’azione di garanziadelle tutele delle condizioni di lavoro, negli anni poste inessere, a partire dalla salute e sicurezza sul lavoro.

Negli ultimi tempi si sono, difatti, susseguite da partedella Commissione Europea una serie di iniziative contrariealla tradizione di tutela comunitaria, volte a semplificareil sistema normativo, stralciando i diritti, come, inparticolare, REFIT (REgulatory Fitness e performance). Con la pubblicazione di REFIT, la Commissione haeffettuato l’ennesimo passo verso un processo finalizzatoalla deregolamentazione in Europa e al progressivosmantellamento della legislazione che tutela i diritti deilavoratori portando all’indebolimento del dialogo sociale;questo processo rischia di trasformarsi in un vero e proprioarretramento della situazione puntando ad abbassareindistintamente i costi delle imprese, senza tenere contodella salute e sicurezza delle lavoratrici e deilavoratori.In questo quadro, e” da ricordare che ci troviamoattualmente in assenza di una Strategia Europea che avrebbedovuto essere varata gia’ nel 2013, per il cinquennio2013-2018 e che invece non vedra’ la luce prima del 2016. Afronte di questa situazione che si e’ venuta a crearenell’Unione, invitiamo tutti i Candidati, e quindi tutti isuccessivi eletti al Parlamento europeo, ad attivarsi permodificare la linea attuale della Commissione, rimettendo alcentro le tematiche di salute e sicurezza sul lavoro,individuando percorsi alternativi alle ”semplificazioni”,basate solo su mere riduzioni di costi, di taglio dellegaranzie e delle adeguate condizioni di lavoro; occorreinoltre che si individuino modalita’ di supporto alleimprese, soprattutto nei confronti di quelle di piccole epiccolissime dimensioni, partendo dal varare in tempi breviuna adeguata Strategia Europea che delinei un programmapluriennale di azioni strategiche di prevenzione eprotezione, perseguendo gli obiettivi ancora da raggiungeretracciati dalle Strategie precedenti (tra cui l’abbassamentodel 25% degli infortuni sul lavoro). L’attuale necessita’dell’Unione Europea e’ quella di migliorare l’occupazione, laqualita’ del lavoro, la sicurezza e la salute dei lavoratorie dei cittadini; questi obiettivi si potranno raggiungeresolo con una ripresa ed un rafforzamento del dialogo sociale,oggi carente e debole per precisa volonta’ dellaCommissione”, cosi’ la nota congiunta dei sindacati.

com/red

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