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Martedì 6 maggio 2014 - 12:10

Spazio: Asi, da satellite Planck impronte magnetiche della Via Lattea

(ASCA) – Roma, 6 mag 2014 – L’immagine delle curve del campomagnetico della nostra galassia sono arrivate fino a noigrazie ai rivelatori a bordo del satellite Planckdell’Agenzia spaziale europea. L’immagine – spiega l’Agenziaspaziale italiana in una nota – e’ stata ottenuta osservandoa tutto cielo la luce polarizzata emessa dalla polvereinterstellare presente nella Via Lattea.

Tra le forme che puo’ assumere l’energia, la luce e’quella che ci e’ forse piu’ familiare. Eppure alcune dellesue proprieta’ rimangono pressoche’ inaccessibili alla nostraesperienza quotidiana. Una di queste e’ la polarizzazione: inessa gli astronomi sono in grado di rinvenire numeroseinformazioni su quanto e’ accaduto a un raggio di luce lungoil tragitto che lo ha condotto sino a noi. La luce puo’essere descritta come una serie di onde formate da campielettrici e magnetici che oscillano lungo piani ortogonalil’uno nei confronti dell’altro e rispetto alla direzione dimarcia. Questi campi, di norma, sono orientatiindistintamente in tutte le direzioni. Se pero’ leoscillazioni tendono a preferire un orientamento particolare,diciamo che la luce e’ ”polarizzata”. E’ quanto accade, peresempio, con la luce riflessa da una superficie, come quelladi uno specchio o del mare. Esistono anche particolari filtri- come quelli usati negli occhiali polarizzati – in gradod’assorbire la luce polarizzata, riducendo cosi’ l’abbagliodovuto ai riflessi del sole.

Nello spazio, anche la luce emessa da stelle, gas epolvere puo’ essere polarizzata, e in vari modi. Misurando laquantita’ di polarizzazione in essa presente, gli astronomi -spiega ancora l’Asi – riescono a studiare i processi fisiciche l’hanno causata. In particolare, la polarizzazione puo’essere la spia dell’esistenza di campi magnetici nel mezzointerstellare che la luce ha attraversato, e puo’ aiutare aricostruirne le proprieta’. La mappa rilasciata oggi e’ stataottenuta utilizzando i rivelatori a bordo di Planck come sefossero l’equivalente astronomico di occhiali da solepolarizzati. Un’immagine inedita nella quale vortici, anse earchi ricalcano la topografia del campo magnetico nellanostra galassia, la Via Lattea.

Nella nuova immagine prodotta da Planck, le zone piu’scure corrispondono a quelle nelle quali l’emissionepolarizzata e’ piu’ intensa, mentre le striature indicano ladirezione del campo magnetico proiettata sul piano celeste. La banda scura che corre orizzontalmente al centrodell’immagine corrisponde al piano galattico. In esso, dallapolarizzazione emerge uno schema regolare, su grandi scaleangolari, dovuto al fatto che le linee del campo magneticoscorrono prevalentemente parallele al piano della ViaLattea.

I dati rivelano anche variazioni nella direzione dipolarizzazione all’interno delle nubi di gas e polvereconfinanti. Un fenomeno ben visibile in alcune formeaggrovigliate presenti al di sopra e al di sotto del pianogalattico, laddove il campo magnetico locale e’particolarmente disorganizzato.

”Questo nuovo risultato di Planck, con la misura dellapolarizzazione della radiazione galattica, e’ un’ulterioreconferma della qualita’ degli strumenti di bordo, LFI inparticolare, che sono stati realizzati con un grande impegnoda parte degli scienziati e dell’Asi. Un impegno, anche perl’Asi, che continua ora quando ormai il satellite non e’ piu’operativo, ma l’analisi dati raggiunge il suo apice e moltoancora ci aspettiamo nei prossimi mesi”, afferma EnricoFlamini, responsabile scientifico dell’Agenzia spazialeitaliana.”Quest’immagine – sottolinea Reno Mandolesi,responsabile dello strumento LFI di Planck e associato Inaf -rappresenta la miglior prova finora pubblica della capacita’di Planck di misurare la polarizzazione”.

red-lcp/gbt

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