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Lunedì 5 maggio 2014 - 19:11

Ue: Nomisma, per Italia esame sui conti non sara’ una passeggiata

(ASCA) – Roma, 5 mag 2014 – ”Le previsioni dellaCommissione vanno lette alla luce della richiesta di derogache l’Italia ha chiesto sui conti pubblici 2014” , dichiaraSergio De Nardis capo economista di Nomisma. De Nardis sottolinea come le previsioni della CommisioneUE non vedano ”il quasi pareggio di bilancio strutturalenel 2015 ipotizzato dal governo nel Def. Ci sono sei decimidi punto di distanza tra il deficit strutturale dellacommissione e quello del governo per l’anno prossimo”.

Una differenza, spiega De Nardis legata al fatto che leprevisioni della Commisione non incorporano ne’ il taglioIrpef (10 mld in meno di entrate) ne’ gli effetti dellaspending review (-17 miliardi in meno di spesa) e ”cio’contribuisce ad ampliare di uno 0,4% il deficit/PILipotizzato dalla commissione per il 2015 rispetto a quellodel governo. A cio’ si aggiunge una stima dell’effettonegativo del ciclo economico sui conti pubblici meno forte diquella del governo con conseguente ampliamento della parteattribuibile ad andamenti strutturali”.

Ma non c’e’ solo il deficit, ”il secondo elemento e’ lastima sensibilmente piu’ elevata del rapporto debito/PILnelle ipotesi della Commissione rispetto al governo (2,5punti in piu’ quest’anno che diventano 4,5 l’anno prossimo)Nell’insieme, queste valutazioni fanno pensare che l’esameItalia non sara’ proprio una passeggiata” conclude DeNardis.

red/men

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