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Lunedì 5 maggio 2014 - 11:47

Terremoti: a Torino mostra su 250 anni di sismologia in Italia

(ASCA) – Roma, 5 mag 2014 – Studiare la storia dellasismologia italiana attraverso strumenti e documenti storicioriginali, spiegare il magnetismo terrestre e le sueinterazioni con il Sole attraverso exhibit interattivi,entrare nel cuore del Pianeta con filmati visibili da unapostazione 3D. Sono i percorsi della mostra organizzatadall’Ingv e CentroScienza di Torino, dal titolo ”Osservati,osservanti, osservatori: 250 anni di scienza dei terremoti inItalia” che sara’ inaugurata domani a Torino, presso la exManifattura Tabacchi durante la conferenza stampa dipresentazione delle ”Settimane della Scienza 2014”. La retrospettiva, realizzata in collaborazione con ilConsiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura(Cra-Cma), Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) enumerosi enti di ricerca pubblici e privati, sara’ visitabilefino al prossimo 29 giugno. La manifestazione e’ realizzatacon il sostegno delle Compagnia di San Paolo e il contributodella Regione Piemonte. L’iniziativa si inserisce nel quadrodelle manifestazioni dell’Anno Mercalliano, in ricordo dellafigura di Giuseppe Mercalli, scienziato conosciuto in tuttoil mondo per aver legato il suo nome alla ”scala’d’intensita’ con cui e’ possibile classificare gli effettidei terremoti, a cento anni dalla sua scomparsa. ”L’Italia vanta una delle piu’ antiche tradizioni almondo nei settori dell’osservazione scientifica deiterremoti”, spiega il dirigente di ricerca dell’Ingv ecuratore scientifico della mostra, Graziano Ferrari. ”Iprimi concreti tentativi di registrazione in Italia, primacon semplici sismoscopi, poi con strumenti sempre piu’sofisticati, risalgono gia’ agli anni Trenta del XVIIIsecolo. E per diversi motivi, il Piemonte e’ da annoveraretra i luoghi piu’ importanti di questa storia scientifica: lamisura dei terremoti ha radici a Moncalieri, dove nel 1858padre Francesco Denza fondo’ una rete per la raccolta di datimeteo che contribui’ anche alla prima rete italiana diosservazione sismologica strumentale; la famosa ScalaMercalli nacque dai rilievi di Torquato Taramelli e GiuseppeMercalli sul territorio ligure e piemontese, colpiti dalsisma del 23 febbraio del 1887”. ”E’ stata proprio l’intensa attivita’ di progettazione erealizzazione di strumenti di registrazione sismica a darevita in quegli anni a una densa rete di osservazionemeteorologico-sismica”, afferma il Presidente dell’Ingv,Stefano Gresta. ”Negli ultimi 25 anni i progetti TROMOS eSISMOS del nostro istituto hanno condotto un censimento e unasistematica operazione di recupero e valorizzazionescientifica e culturale di osservatori, strumenti edocumentazione di questa intensa e unica tradizionescientifica, il cui studio consente una ricostruzionedocumentata dell’originale percorso disciplinare dellasismologia in Italia”. L’esposizione propone 70 strumentirestaurati dall’Ingv, documenti e oggetti storici, cheproiettano il visitatore verso le ricerche piu’ interessantirealizzate in 250 anni di storia della sismologia italiana.

red-gbt

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