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Lunedì 5 maggio 2014 - 12:14

Made in Italy: a Cibus 2014 tra le eccellenze c’e’ anche la birra

(ASCA) – Roma, 5 mag 2014 – Se nel mondo del food sono statein 10 anni 12 mila le microimprese che hanno chiuso, ilsettore birrario ha invece registrato un percorso inverso,con la birra che e’ diventata negli ultimi anni un vero eproprio fenomeno italiano. E’ la premessa dellapartecipazione a Cibus, il salone internazionaledell’alimentazione in programma a Parma fino all’8 maggioprossimo, di Assobirra, l’associazione dei produttoriitaliani della birra e del malto. Un settore, quello birrarionazionale, dove l’ultimo decennio ha visto l’occupazionecrescere, passando solo nell’ultimo anno da 4.500 a 4.700occupati diretti (dei quali circa 2.000 si stima sianoimpegnati proprio nei microbirrifici), con un incremento del+4,4%. Dato che, se spalmato nel periodo 2010-2012, saleaddirittura al +17,5%. In questa crescita hanno giocato unruolo importante, oltre all’occupazione mantenuta costantedalle grandi aziende, anche la nascita e la diffusione deimicrobirrifici, arrivati ormai a oltre 550, con un trend dicrescita costante di circa il 20% anno. Il ‘boccale’ pero’inizia ad essere mezzo vuoto: secondo Assobirra un mercatosostanzialmente stabile unito all’aumento delle accise decisodal Governo lo scorso anno hanno di fatto frenato questasituazione. ”Per la prima volta – afferma il presidente di AssobirraAlberto Frausin – nel 1* quadrimestre del 2014 abbiamoregistrato l’apertura di solo 11 nuovi microbirrifici controi 30 del quadrimestre dell’anno precedente, con un calo diaperture stimato in un -65%. I microbirrifici rappresentanoun 4% del mercato birrario in termini di volumi venduti, maquesto dato conferma comunque una contrazione della fiducianell’investimento nel settore che dal 2008 ad oggi avevaconosciuto un percorso di crescita. Anche questi sono irisultati di alcune scelte, come l’aumento delle accise gia’in parte entrato in vigore, che rischiano di mettere in crisiun intero settore che e’ ormai simbolo di Made in Italy, perquesto ci stiamo battendo per dire ‘no’ al prossimo aumentoatteso per il 1* gennaio 2015”. Per Frausin la birra resta comunque ”un importante driverper l’economia italiana e anche europea che va ben oltre lebirrerie”, coinvolgendo settore agricolo, quellodell’imballaggio e logistica, il marketing, la vendita aldettaglio e l’ospitalita”’.

I dati AssoBirra parlano di una crescita costante dellenicchie di mercato come le birre di frumento, quelle diAbbazia e le artigianali. I microbirrifici rappresentanoormai una realta’ del nostro settore tanto che ogni provinciapuo’ contarne almeno uno, con punte in Lombardia (108),Piemonte (68), Toscana (57) ed Emilia Romagna (49). A Cibus2014 AssoBirra in uno spazio di oltre 340mq ospita 15aziende, che si uniscono alle altre 10 presenti invece conspazi ad hoc, testimonianza di un vero e proprio fenomeno,quello birrario, che rappresenta un’eccellenza del Made inItaly, grazie anche ai circa 2 milioni di ettolitri esportatiormai ogni anno e che puo’ ormai contare su oltre 35milionidi consumatori in Italia, in maggioranza uomini ma con lapercentuale di donne in costante aumento.

red-gbt

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