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Venerdì 2 maggio 2014 - 11:02

Pensioni: Cisl, no a soppressione Covip in riforma P.A.

(ASCA) – Roma, 2 mag 2014 – ”La previsione di sopprimere laCommissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, trasferendone lerelative funzioni alla Banca d’Italia, e’ una decisionesbagliata e pericolosa”. Lo ha dichiarato il Segretarioconfederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando lamisura annunciata dal Governo di sopprimere l’autorita’ divigilanza specifica sulla previdenza complementare, contenutanel provvedimento di riforma della pubblica amministrazione.

Secondo Petriccioli ”Si tratta di una decisione sbagliataperche’ i costi della Covip non incidono sul bilancio delloStato ma il suo finanziamento viene assicurato direttamentedai fondi pensione, in linea con quanto avviene nel restod’europa e secondo il modello delle Autorita’ indipendenti;pericolosa perche’ siamo di fronte all’ennesimo tentativo diconfondere il risparmio previdenziale con quello finanziarioe bancario. Il mantenimento di un’autorita’ specificadedicata alla vigilanza e alla regolamentazione del settoredella previdenza complementare e’ una condizione essenzialeper preservare l’unitarieta’ e l’omogeneita’ delle funzionidi controllo nel settore della previdenza complementare,garantendo il riconoscimento della specificita’dell’investimento previdenziale e la sua finalita’ sociale enon speculativa. Come e’ gia’ accaduto in passato tutticoloro che hanno a cuore il futuro della previdenzacomplementare, a cominciare dalle Parti sociali e dalParlamento, devono intervenire sul Governo affinche’ rivedaquuesta decisione, che oltre a non avere nessun concretoeffetto sulla spesa pubblica, rischia di essere funzionalesolo al rafforzamento di qualche potere forte, pubblico eprivato, interessato a mettere le mani sul piatto dellaprevidenza complementare”. ”Non si tratta di difendere soltanto l’autonomia diun’ente che comunque ha contribuito in questi anni agarantire la solidita’ del sistema e dei fondi pensione ma dicontrastare un’impostazione che tende a dimenticare laprevidenza complementare, trascurandone ruolo e finalita’sociale, ignorando che il suo consolidamento resta essenzialeper preservare l’equita’ e la sostenibilita’ del sistemaprevidenziale e garantire l’adeguatezza delle prestazionipensionistiche nell’eta’ anziana”, ha concluso MaurizioPetriccioli.

com-fgl/gbt

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