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Venerdì 2 maggio 2014 - 18:12

Auto: Federauto, senza interventi ripresina ‘tira freno a mano’

(ASCA) – Roma, 2 mag 2014 – Secondo i dati diffusi dalMinistero dei Trasporti il mese di aprile si e’ chiuso con119.099 immatricolazioni di autovetture nuove, segnando unostriminzito +1,94% rispetto ad aprile 2013.

”L’auto e’ sempre stata una importante cartina ditornasole dell’economia reale italiana. Da gennaio 2014 inpoi siamo in presenza di modesti rimbalzi positivi che, seconfermati, come tendenza annua, potrebbero portare ilmercato Italia a consuntivare circa 1.360.000”, affermaFilippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto. ”In pratica metteremmo indietro le lancette dell’orologioal 2012, che aveva chiuso con 1.401.000. Se qualcuno volesseaffermare che questo e’ un risultato positivo, siamo prontial pubblico confronto. La realta’, e ve lo dice chi ognigiorno e’ a contatto con clienti in carne ed ossa e vive ilmercato in ogni sua sfaccettatura, e’ che ci troviamo difronte a un vero e proprio disastro. E, ce lo dicono tuttigli osservatori esteri, se non ripartono i consumi interni,di cui gli autoveicoli sono un pilastro, non ripartel’economia italiana e non riparte il mondo del lavoro che,invece, continua a registrare nuovi livelli record didisoccupazione”. Aggiunge Roberto Bolciaghi, presidente dei concessionariRenault: ”Gli acquisti dei privati e delle famigliecontinuano ad essere depressi. E mi preme sottolineare cheproprio questo canale rappresenta il core business delleconcessionarie”.

Federauto evidenzia che l’assenza di un chiaro segnale diripresa delle vendite ai privati, e il fatto che i rimbalzipositivi registrati in questi primi quattro mesi dell’annosiano dovuti in larga parte agli acquisti del canale noleggio- destinato peraltro ad esaurire progressivamente la suaspinta – dimostrano che l’apertura di credito nei confrontidel nuovo Esecutivo deve necessariamente essere alimentata daprovvedimenti concreti sul fronte, in primis, della riduzionedella pressione fiscale. Conclude Pavan Bernacchi: ”Pochi giorni fa abbiamocriticato, con toni anche molto duri, il ritorno deimicro-incentivi per le auto a basso impatto ambientale. Unamisura creata da chi ha preceduto il Governo Renzi, e su cuiavevamo gia’ manifestato nelle sedi opportune le nostreriserve. Ma le ragioni della nostra presa di posizione controle ”briciole’ di questi micro-incentivi, che rimarranno nonspesi per le aziende e si esauriranno in circa 3 giorni per iprivati, stanno proprio nel fatto che dal nuovo Governo,molto attento ad offrire al Paese un cambio di passo, ciaspettiamo una vera rivoluzione anche nei confronti delsettore auto, con azioni ed iniziative adeguate al climaeconomico e congiunturale che stiamo vivendo. Che tenganoconto che noi diamo lavoro a 1.200.000 persone e fatturiamol’11,4% del PIL”.

red-glr/sam/ss

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