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Giovedì 2 gennaio 2014 - 13:46

Gas: Staffetta, 2013 anno nero per i consumi (-6,4%)

(ASCA) – Roma, 2 gen 2014 – L’Italia ha sempre meno bisognodi gas naturale: i consumi del 2013 sono ormai tornati aiprimi anni del 2002. A pesare sono stati il nuovo annushorribilis della domanda termoelettrica, penalizzata dalladebolezza dei consumi di elettricita’ e dalla sempre piu’forte concorrenza delle rinnovabili, molto piu’ contenutainvece la flessione della domanda industriale. Secondo le elaborazioni della Staffetta Quotidiana suidati di Snam Rete Gas, nell’anno appena concluso l’Italia haconsumato solo 69,5 miliardi di mc, un valore perfino, e nondi poco, inferiore ai 70,5 mld mc del 2002. Il calo sul 2012e’ stato del 6,4% (l’anno scorso ci si era fermati al 4,1%)mentre quello sul 2011 e’ del 10,2%. Quest’anno ci sono statemeno punte di freddo intenso come nel 2012 mentre i consumidelle automobili alimentate a metano, anche quest’anno innotevole aumento, restano ancora molto modesti.

Analizzando la domanda per settore di consumo, laflessione piu’ pronunciata si registra nella produzionetermoelettrica: 20,61 mld mc, in calo del 16,5% sul 2012 eaddirittura del 25,7% sul 2011. Segue l’industria, che nei 12mesi cede lo 0,8% a 13,15 mld mc (-2,9% sul 2011). Chiudeinvece ai livelli del 2012 il comparto civile: 33,88 mld mc,con una flessione dello 0,1% sul 2012 e un aumento dello 0,5%sul 2011.

Passando ai dati mensili, a dicembre, a differenza delloscorso anno, i consumi non hanno beneficiato di condizionimeteo particolarmente avverse, fermandosi a 8.777,3 milionidi mc, in flessione del 4,3% sullo stesso mese del 2012 (sul2011 il calo e’ invece solo dell’1%). A consumare meno sonostati in particolare i clienti civili, in flessione del 8,5%a 5395,4 mln mc (+2,1% invece rispetto al piu’ mite dicembredi due anni fa). In ripresa invece sia l’industria che iltermoelettrico: le grandi imprese hanno prelevato in tutto1.115,6 mln mc (+ 3,7% sul 2012 e +0,4% sul 2011) e lecentrali 1.973,4 mln mc (rispettivamente +2,8% e -9,1%).

Passando all’offerta, nel 2013 l’Italia ha importato intutto solo 61,5 mld mc, il 9% in meno del 2012 e il 12,5% inmeno del 2011. In flessione anche la produzione nazionale a7,5 mld mc (-8,1% sul 2012 e -6,5% sul 2011). Nei primi duemesi della stagione invernale, infine, le erogazioni nette dastoccaggio di sono attestate a 2,17 mld mc, in calo dell’8,8%sul novembre-dicembre 2012 e di ben 34,7% sullo stessoperiodo del 2011. Nel solo mese di dicembre invece l’import e’ aumentato del5,7% a 6.932,5 mld di mc contro i 6.555,5 del 2012 (eaddirittura a +13,7% sul 2011), con il record storico deivolumi dalla Russia (e la parallela flessione di quellialgerini), conseguenza delle rinegoziazione di prezzi evolumi dei contratti con clausole take or pay.

rec-fgl/

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